Magistrati, quasi un miliardo di arretrati: il conto che nessuno vuole intestarsi (ilpost.it)
0Nel Documento programmatico di bilancio compaiono circa 970 milioni di euro, dentro il "fondo sentenze" da 1,9 miliardi, per gli arretrati stipendiali di circa 11mila magistrati. A stabilirlo non è un capriccio del governo ma il Consiglio di Stato, che nel 2025 ha ritenuto sbagliato il calcolo dell'adeguamento triennale 2018-2020 (4,85% nel decreto del 2021, 6,22% secondo il ricalcolo Istat). Il Sole 24 Ore stima una media di circa 70mila euro di arretrati e 20mila di aumento annuo a testa; l'Anm contesta le cifre: 970 milioni sarebbe il costo lordo per lo Stato, non quanto finisce in busta paga.
Qui sta la prima contraddizione. Un esecutivo che da anni conduce una battaglia politica contro l'invasività delle toghe si trova a pagare, in silenzio e per via amministrativa, il conto di una sentenza favorevole ai magistrati. Il Dpcm per gli arretrati evita il voto in Parlamento, e la parte "per il futuro" della manovra, con aumenti agganciati alla media ponderata del pubblico impiego, è venduta come freno alla spesa. Ma è difficile sostenere insieme che si tratta di un atto dovuto e che lo si sta contenendo.
La seconda riguarda l'altro lato. Una categoria che rivendica l'indipendenza, e che ha ragioni giuridiche solide, incassa una cifra rilevante mentre il resto del pubblico impiego aspetta rinnovi contrattuali ben più modesti. E il capitolo non è chiuso: il triennio 2024-2026 resta da valutare e il Tar Lazio ha già annullato gli atti sul 2021-2023. Sulla vicenda, infine, l'attenzione mediatica è stata tiepida: un miliardo che passa quasi in sordina fa più notizia per come viene raccontato che per come viene speso.
https://www.ilpost.it/2026/10/17/legge-bilancio-arretrati-magistrati/