Quindici miliardi di rassicurazioni (audiovisual.ec.europa.eu)
0La Commissione europea dice di aver ricevuto da Roma rassicurazioni sufficienti: l’Italia userà una «larga maggioranza» dei 14,9 miliardi di prestiti SAFE destinati agli acquisti militari. Ma l’importo finale non è pubblico e l’accordo di prestito non è ancora firmato. Gli eventuali fondi rinunciati saranno riallocati ad altri Paesi.
La direzione politica, dunque, sembra decisa prima che lo siano cifra e contratto. Bruxelles può chiamarlo avanzamento; per i cittadini resta un impegno finanziario e strategico raccontato per approssimazioni, mentre ogni altra voce di spesa viene misurata al centesimo.
La difesa europea può essere una scelta legittima. Proprio per questo merita numeri, priorità e responsabilità esplicite: le rassicurazioni servono alle istituzioni, la trasparenza servirebbe al Paese.