Note di economia, politica e tecnologia

Maria Chindamo, dieci anni dopo si cercano ancora le prove (rainews.it)

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La Dda di Catanzaro ha iscritto otto nuove persone nel procedimento sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice scomparsa a Limbadi nel 2016. Sono stati disposti accertamenti biologici e dattiloscopici su reperti sequestrati negli anni, tra cui veicoli, scarpe, mozziconi e una fresa agricola; gli esami del Ris inizieranno il 14 settembre.

Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora da provare in giudizio, il delitto sarebbe stato premeditato e commesso anche per agevolare la cosca Mancuso. Gli otto sono indagati a vario titolo: l’avviso di garanzia consente loro di partecipare agli accertamenti irripetibili e non equivale a una condanna. In un procedimento separato è già a processo Salvatore Ascone, che respinge le accuse.

Dieci anni dopo, lo Stato torna a interrogare sangue, impronte e oggetti perché il corpo di Maria non è mai stato ritrovato. È il ritardo più crudele della giustizia nei territori di mafia: quando la verità arriva, se arriva, deve prima attraversare anni di silenzi, paura e prove consumate dal tempo.

https://www.rainews.it/amp/tgr/calabria/articoli/2026/09/otto-nuovi-indagati-per-lomicidio-di-maria-chindamo-e6ab6ceb-4ed9-4194-a700-db5979bc0ec4.html

Il 42% vale una maggioranza: la matematica del potere (senato.it)

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Il Senato ha avviato l’esame della nuova legge elettorale: impianto proporzionale e un premio fisso di 70 deputati e 35 senatori alla lista o coalizione che raggiunga almeno il 42% dei voti validi in entrambe le Camere. Se la soglia non viene superata, o i risultati delle due Camere divergono, i seggi tornano alla distribuzione proporzionale.

Il ballottaggio è stato accantonato. Sul tavolo resta invece l’introduzione delle preferenze con capilista bloccati, modifica che — se approvata — farà tornare il testo alla Camera. Sono scelte ancora in discussione, non regole già in vigore.

La promessa è la governabilità; il metodo è trasformare una minoranza elettorale in maggioranza parlamentare senza un secondo turno. Ogni legge elettorale contiene politica, ma quando la soglia decisiva nasce dall’accordo tra i partiti che sperano di raggiungerla, la matematica smette di sembrare neutrale.

https://www.senato.it/lavori/assemblea/comunicato-di-seduta?testo_generico=8901.

La tregua yemenita brucia nei depositi sauditi (internazionale.it)

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Una raffica di missili e droni lanciata dagli Houthi ha colpito quattro città dell’Arabia Saudita meridionale, incendiando impianti petroliferi e infrastrutture. Secondo la coalizione guidata da Riad, almeno 73 persone sono rimaste ferite, fra cui donne e bambini; alcune attività energetiche sono state temporaneamente fermate.

Gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro obiettivi economici e militari, mentre le forze sostenute dall’Arabia Saudita hanno risposto con decine di raid in Yemen. Le informazioni sui singoli bersagli provengono in parte dalle parti in conflitto, ma l’escalation e i danni agli impianti sono confermati da fonti internazionali e autorità saudite.

La tregua yemenita sopravvive ormai soprattutto nel vocabolario diplomatico. Quando missili, rappresaglie e petrolio tornano nello stesso titolo, la guerra “per procura” smette di essere una formula: sono i civili e la sicurezza energetica regionale a pagarne il prezzo.

https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/09/08/saudi-led-coalition-in-yemen-says-73-injured-in-houthi-attacks-on-the-kingdom

Serbia, Vučić cambia scheda per restare al comando (internazionale.it)

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Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha sciolto il parlamento e convocato elezioni anticipate per il 25 ottobre. Il voto arriva dopo quasi due anni di proteste, nate dal crollo della pensilina della stazione di Novi Sad che uccise sedici persone e diventate una contestazione più ampia contro corruzione e gestione del potere.

Vučić non può candidarsi per un altro mandato presidenziale e ha dichiarato di voler puntare alla carica di primo ministro. Il suo partito presenta il passaggio come una verifica democratica; oppositori e movimento studentesco lo leggono come il tentativo di trasferire il centro del potere senza cederlo.

Le urne diranno quale interpretazione regge. Intanto la Serbia offre una lezione familiare: quando un leader domina istituzioni e comunicazione, perfino un’elezione anticipata può essere insieme una concessione alla protesta e lo strumento con cui neutralizzarla.

https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/09/09/serbia-s-president-vucic-dissolves-parliament-ahead-of-snap-elections

Vannacci prof di polizia a Torino: il Viminale fa marcia indietro (fanpage.it)

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Il sindacato Fsp Polizia di Stato aveva invitato l'europarlamentare Roberto Vannacci a tenere una lezione sull'"insicurezza urbana" il 18 settembre nella Questura di Torino. Fin qui, nulla di anomalo: politici e sindacalisti tengono spesso interventi ai margini di eventi di categoria. Il problema è che la Questura aveva trasformato l'incontro in un vero corso di aggiornamento professionale, con tanto di esonero dal servizio per gli agenti partecipanti, crediti formativi e saluti istituzionali del questore Massimo Gambino.

A quel punto sono arrivate le proteste: il sindacato Silp Cgil ha ricordato che un leader di partito non può certificare la formazione tecnico-professionale delle forze dell'ordine, richiamando l'articolo 98 della Costituzione sul servizio esclusivo alla Nazione. Pd e Verdi-Sinistra hanno presentato interrogazioni parlamentari al ministro dell'Interno Piantedosi, il M5S ha chiesto scuse pubbliche e c'è chi ha depositato un esposto per la destituzione di Vannacci dal grado di generale.

Il Viminale, di fronte al polverone, ha fatto retromarcia: azzerati i crediti formativi e il coinvolgimento ufficiale della Questura, l'evento torna a essere una "normalissima assemblea sindacale", con partecipazione volontaria e fuori servizio. Resta la domanda di fondo, che riguarda tutti gli attori in campo: quanto la crescita di consenso di Vannacci, ormai accreditato attorno all'8% nei sondaggi, stia già condizionando i comportamenti delle istituzioni, ben oltre il caso specifico di una locandina sbagliata.

https://www.fanpage.it/politica/vannacci-fa-il-professore-a-un-corso-di-aggiornamento-per-poliziotti-le-opposizioni-piantedosi-spieghi/

Cisgiordania, 12 Paesi bloccano il commercio con i coloni. L'Italia resta a guardare (ilfattoquotidiano.it)

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Dodici Paesi occidentali - tra cui Regno Unito, Francia, Canada, Spagna e Polonia - hanno firmato una dichiarazione congiunta che blocca l'importazione di merci prodotte negli insediamenti israeliani in Cisgiordania. L'annuncio, dato l'8 settembre dal ministro degli Esteri britannico Ed Miliband alla Camera dei Comuni, punta il dito contro il "progetto E1" e le violenze dei coloni contro la popolazione palestinese. Il ministro francese Jean-Noël Barrot ha parlato apertamente di una Cisgiordania "sull'orlo dell'esplosione".

Tra i firmatari non c'è l'Italia, che si aggiunge così alla lista - già affollata - dei governi europei che preferiscono la linea della non belligeranza diplomatica. Una scelta che il governo Meloni giustifica con l'equilibrismo atlantista, ma che stride con la retorica sui "valori occidentali" spesa ogni volta che conviene, e che rende via via più difficile per Roma presentarsi come interlocutore credibile sul dossier mediorientale.

Resta da vedere quanto le sanzioni commerciali - misura più simbolica che sostanziale, vista la marginalità del peso economico degli insediamenti - riusciranno davvero a incidere sulla politica di Netanyahu, finora imperturbabile di fronte a pressioni ben più dure. Ma la contraddizione politica è già servita: dodici governi occidentali, alleati di Israele, che sanzionano formalmente una parte del territorio che Israele stesso amministra.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/08/colonie-israeliane-cisgiordania-sanzioni-commerciali-notizie/8500561/

Trump trasforma i dazi in embargo selettivo (apnews.com)

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Gli Stati Uniti vieteranno dal 29 settembre l’importazione dal Canada di latticini, gran parte delle bevande alcoliche e motociclette di grossa cilindrata. La misura arriva nello stesso giorno in cui Ottawa ha attivato controdazi, tra il 15 e il 50 per cento, su circa 20 miliardi di dollari di prodotti statunitensi.

Non è la chiusura totale delle frontiere commerciali suggerita da qualche titolo: è un embargo mirato su settori scelti per massimizzare pressione economica e visibilità politica. Ma il salto dai dazi al divieto d’importazione alza comunque il livello dello scontro fra due economie costruite per decenni come un unico spazio produttivo.

La promessa protezionista era difendere l’industria nazionale. Il risultato, per ora, è una catena di ritorsioni in cui ogni governo vende la propria escalation come risposta obbligata a quella altrui. Nel commercio nordamericano, l’alleato è diventato un concorrente da punire.

https://apnews.com/article/a5fbb50d1c30327ae813482556a37ac3

Ex Ilva, 2.500 licenziamenti messi in pausa (rainews.it)

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Le imprese dell’indotto dell’ex Ilva hanno sospeso le procedure di licenziamento collettivo che coinvolgono circa 2.500 lavoratori. La decisione, sollecitata dal governo durante un incontro a Palazzo Chigi, resterà in vigore almeno fino alla pronuncia della Corte d’Appello di Milano sulla richiesta di fermare la chiusura dell’area a caldo.

È una tregua, non una soluzione. La sorte dei posti di lavoro resta legata a una decisione giudiziaria nata dalle carenze ambientali degli impianti, mentre il piano industriale promesso continua a vivere soprattutto al futuro: forni elettrici, DRI, acciaio verde.

Taranto viene ancora costretta dentro il solito ricatto tra salute e occupazione, come se dopo anni di decreti e tavoli fosse una calamità naturale. Mettere in pausa le lettere evita il precipizio immediato; non colma il vuoto politico che lo ha reso possibile.

https://www.rainews.it/articoli/2026/09/-ex-ilva-le-imprese-al-governo-ok-alla-sospensione-dei-licenziamenti-dellindotto-1ab9ae5a-df51-4f9f-9470-86a2f974e865.html

Metodo Hamer, il prezzo delle cure senza prove (rainews.it)

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Secondo i periti nominati dalla Corte d’Assise di Vicenza, Francesco Gianello, morto a 14 anni per un osteosarcoma nel 2024, avrebbe potuto salvarsi con i protocolli chemioterapici e chirurgici disponibili. I genitori, che si erano affidati anche a pratiche riconducibili al cosiddetto metodo Hamer, sono imputati per omicidio volontario con dolo eventuale.

La relazione peritale appartiene al processo, non è ancora una sentenza. La difesa contesta il nesso causale tra le scelte dei genitori e la morte del ragazzo, mentre i consulenti del tribunale sostengono che il ritardo abbia compromesso possibilità concrete di guarigione.

Qui la retorica della «libertà di cura» incontra il suo limite più duro: un minore non sceglie alla pari con gli adulti che decidono per lui. Quando una terapia senza prove sostituisce cure validate, il dubbio non resta una convinzione privata; può diventare un danno irreversibile.

https://www.rainews.it/tgr/veneto/articoli/2026/09/francesco-gianello-morto-tumore-14-anni-processo-genitori-periti-poteva-essere-salvato-cure-riconosciute-17e83cc8-870b-4667-b9a2-f9216d790fed.html

Budapest caccia Mosca: dieci diplomatici alla porta (apnews.com)

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L’Ungheria ha ordinato a dieci membri della missione diplomatica russa di lasciare il Paese. La ministra degli Esteri Anita Orbán ha parlato di attività «inaccettabili» ai sensi della Convenzione di Vienna, senza precisarne la natura; Mosca promette una risposta «dura e dolorosa».

Il gesto non equivale alla rottura delle relazioni diplomatiche, come Budapest stessa ha puntualizzato. Segna però una discontinuità vistosa rispetto ai sedici anni di Viktor Orbán, durante i quali l’Ungheria aveva coltivato rapporti privilegiati con il Cremlino e frenato più volte le iniziative europee contro la Russia.

È presto per dichiarare chiusa quell’epoca, ma dieci espulsioni non sono una sfumatura lessicale. La sovranità che ieri serviva a bloccare Bruxelles oggi viene invocata per contenere Mosca: stessa parola, indirizzo politico opposto.

https://apnews.com/article/5e8d90957d8b990a8cb3dbd7185a4794