Note di economia, politica e tecnologia

Non pagare Irpef non significa evadere (itinerariprevidenziali.it)

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Il nuovo rapporto di Itinerari Previdenziali mostra che il 18,78% dei contribuenti — circa otto milioni di persone con redditi dichiarati da 35 mila euro in su — versa il 65% dell’Irpef. Su 42,8 milioni di dichiaranti, 34,1 milioni hanno pagato almeno un euro d’imposta; circa 24,8 milioni di italiani non dichiarano redditi o versano poco o nulla di imposte dirette.

I numeri descrivono una forte concentrazione del gettito e pongono un problema reale di salari bassi, occupazione e sostenibilità del welfare. Ma non dimostrano che “il 50% evade”: non pagare Irpef perché non si ha reddito imponibile, si è fiscalmente a carico o si rientra nelle soglie di esenzione non equivale a nascondere redditi al fisco. Lo stesso centro studi precisa che i dati non si spiegano con la sola evasione.

Trasformare la metà che non versa Irpef nella metà che evade è una scorciatoia utile alla polemica, non all’analisi. Il sistema fiscale può essere squilibrato senza che ogni incapiente sia un frodatore: confondere povertà ed evasione rende il dibattito più rumoroso e le soluzioni meno credibili.

https://www.itinerariprevidenziali.it/il-punto/redistribuzione-senza-reciprocita/

Washington e Pechino comprano altri due mesi (apnews.com)

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Stati Uniti e Cina hanno prorogato fino al 10 gennaio la tregua commerciale che sarebbe scaduta il 10 novembre. L’annuncio del segretario al Tesoro Scott Bessent coincide con l’arrivo di Xi Jinping a Washington per la prima visita di Stato negli Stati Uniti da oltre dieci anni e per il vertice con Donald Trump.

La sospensione limita per altri due mesi nuovi dazi e restrizioni, ma non risolve i dossier che dividono le due potenze: tariffe ancora elevate, controlli tecnologici, intelligenza artificiale, materie prime e squilibri commerciali. L’esito concreto, prima ancora del vertice, è dunque un’altra scadenza.

La tregua evita una nuova escalation e questo conta. Ma una politica commerciale governata da proroghe resta una crisi amministrata, non un accordo: Washington e Pechino comprano tempo mentre imprese e mercati continuano a pagare l’incertezza.

https://apnews.com/article/e560910c897fedb0448eda4cdbfdbaea

Droni russi pronti a colpire l'Italia dal mare, dice la Cia. Roma non fiata (open.online)

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Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, la Cia ha raccolto e condiviso con gli alleati europei informazioni su un piano russo per colpire Italia, Francia e Spagna con droni Gerbera lanciati dal mare: velivoli di circa due metri, capaci di 160 km/h e 600 km di autonomia, trasportabili smontati su navi mercantili e lanciabili con catapulte a 200-300 km dalla costa, con 4-5 chili di esplosivo a bordo, sufficienti a innescare incendi o bloccare porti e aeroporti. I tre paesi sarebbero nel mirino perche' tutti al voto nel 2027 e tutti attraversati da forze politiche radicali con legami, piu' o meno espliciti, verso Mosca.

L'allarme risale alla visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, il 25 agosto, e sarebbe stato condiviso nelle settimane successive con i governi europei. In Francia la notizia ha avuto un seguito istituzionale immediato: Emmanuel Macron ha convocato i leader politici il 16 settembre per informarli della minaccia. In Italia, al momento, nessuna reazione pubblica del governo risulta registrata, nonostante il paese compaia esplicitamente tra i bersagli indicati dai servizi Usa.

Resta da vedere se il silenzio italiano rifletta una gestione riservata dell'informazione, come spesso accade sui dossier di intelligence, o semplicemente l'ennesimo scarto tra gli annunci enfatici sulla sicurezza nazionale e la gestione concreta delle minacce quando arrivano davvero sul tavolo.

https://www.open.online/2026/09/24/droni-russi-attacchi-italia-spagna-francia-allarme-cia/

Cadoneghe, il sindaco si improvvisa esaminatore: cittadinanza rinviata (tgcom24.mediaset.it)

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Il 21 settembre, durante una seduta ordinaria di naturalizzazione, il sindaco di Cadoneghe (Padova) Marco Schiesaro ha interrotto il giuramento di una donna di origine marocchina, in Italia da quindici anni e sposata con un cittadino italiano. Alla domanda "come ti chiami?" la donna non avrebbe risposto in italiano; il marito ha provato a rispondere per lei, ma il sindaco ha rifiutato l'aiuto e rinviato l'atto, disponendo "tutte le verifiche necessarie" prima di procedere. Nella stessa mattinata altre tre persone hanno ottenuto la cittadinanza senza intoppi.

Schiesaro ha difeso la scelta sui social, spiegando che diventare cittadini italiani "significa entrare a pieno titolo nella nostra comunità" e che la conoscenza della lingua è condizione per lavorare, capire diritti e doveri, partecipare alla vita civica. Il caso torna ora in Prefettura, chiamata a stabilire se il sindaco avesse titolo per bloccare in autonomia un atto la cui procedura è normata dalla legge sulla cittadinanza. Alcune testate, riportando la vicenda, hanno titolato che la legge non prevederebbe verifiche estemporanee della lingua in quella sede.

Il nodo, al di là del singolo caso, è la distanza tra il gesto plateale di un amministratore locale - che intercetta bene il clima del dibattito nazionale sull'immigrazione - e i margini che la normativa gli lascia davvero. Se la Prefettura darà ragione a Schiesaro, il precedente potrebbe estendersi ad altri Comuni; se lo smentirà, resterà l'ennesimo caso di una cerimonia istituzionale trasformata in palcoscenico politico.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/cadoneghe-padova-sindaco-marco-schiesaro-nega-cittadinanza_116872481-202602k.shtml

L’aborto è gratuito, finché non serve un fondo (medicidelmondo.it)

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Medici del Mondo ha attivato un fondo per coprire trasporti, procedure sanitarie e iscrizione al Servizio sanitario nazionale delle persone che incontrano ostacoli economici o amministrativi nell’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Al fondo si affiancano una helpline, una clinica mobile e servizi di orientamento.

L’IVG è garantita dalla legge 194 e rientra nei livelli essenziali di assistenza. Eppure l’organizzazione documenta casi nei quali la perdita della residenza, una tessera sanitaria scaduta, i tempi per ottenere un codice sanitario o una barriera linguistica si trasformano in richieste di pagamento e ritardi incompatibili con una procedura regolata da scadenze precise.

Il fondo risolve emergenze concrete, ma certifica anche un paradosso istituzionale: per esercitare gratuitamente un diritto pubblico, alcune persone devono affidarsi alla raccolta privata di un’organizzazione umanitaria. Quando la burocrazia decide chi può permettersi un diritto, la garanzia di legge resta intera soltanto sulla carta.

https://www.medicidelmondo.it/approfondimenti/salute-sessuale-e-riproduttiva

Miami riapre la porta a Putin (noticias.uol.com.br)

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Gli Stati Uniti hanno invitato Vladimir Putin al vertice del G20 del 14 e 15 dicembre a Miami. Lo ha confermato il segretario di Stato Marco Rubio dopo l’incontro con il ministro russo Sergej Lavrov a New York; la partecipazione del presidente russo non è ancora confermata.

Rubio presenta l’invito come un’occasione di dialogo. Nello stesso giorno, però, il Cremlino ha ribadito che non esistono ancora le condizioni per negoziati di pace sull’Ucraina, mentre gli attacchi proseguono. L’apertura diplomatica è dunque reale; il suo risultato, per ora, soltanto ipotetico.

Parlare con l’avversario può essere necessario. Ma se il ritorno ai grandi tavoli non è accompagnato da passi verificabili verso la de-escalation, il dialogo rischia di diventare normalizzazione: una fotografia internazionale concessa prima che cambi qualcosa sul campo.

https://noticias.uol.com.br/ultimas-noticias/afp/2026/09/23/eua-convida-putin-para-cupula-do-g20-em-dezembro.htm

Il ritorno dell’atomo, con i dettagli rinviati (senato.it)

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Il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sul nucleare sostenibile, già votata dalla Camera. Il governo avrà dodici mesi per scrivere uno o più decreti sull’intero ciclo: produzione di energia, combustibile, autorizzazioni, smantellamento degli impianti, rifiuti radioattivi, ricerca e fusione.

Non è ancora il via libera a una centrale specifica, ma è la scelta politica che rende nuovamente possibile costruirne il quadro normativo. Il Parlamento decide la direzione; costi, controlli, localizzazioni e architettura operativa vengono spostati nella fase dei decreti delegati.

Sul nucleare il dettaglio non è una nota tecnica: è il luogo dove si misurano sicurezza, consenso dei territori e rischio finanziario. Il ritorno dell’atomo comincia così con una certezza politica e molte decisioni sostanziali ancora affidate al governo.

https://www.senato.it/show-doc?id=0&idoggetto=0&leg=19&part=doc_dc-ressten_rs-ddltit_sdddddl1924ecdagimdens&tipodoc=hotresaula

Kiev brucia mentre si discute la tregua (internazionale.it)

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Un attacco russo con droni ha colpito Kiev poche ore dopo l’incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump dedicato anche agli sforzi di pace. Secondo le autorità cittadine, il bilancio aggiornato è di almeno due morti e 22 feriti; sono state colpite infrastrutture ferroviarie, depositi e stazioni di servizio.

Zelensky aveva appena dichiarato la disponibilità a una tregua sugli obiettivi energetici, a condizione di reciprocità. La risposta sul terreno è arrivata prima di qualunque intesa: una delle stazioni di servizio colpite sarebbe la sesta struttura di Ukrnafta attaccata nelle ultime settimane.

I colloqui continuano a produrre formule diplomatiche, mentre i droni producono fatti compiuti. Finché ogni apertura viene accompagnata da un nuovo elenco di bersagli civili e infrastrutturali, la parola “tregua” rischia di descrivere più la conferenza stampa che la guerra.

https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/09/23/russia-hits-kyiv-petrol-stations-kills-one

Islamabad chiude le strade prima della protesta (internazionale.it)

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Il Pakistan ha disposto la chiusura a tempo indeterminato delle principali autostrade e strade verso Islamabad, schierando decine di migliaia di agenti e container in vista della marcia del 27 settembre. I sostenitori del PTI chiedono la liberazione dell’ex premier Imran Khan, detenuto dal 2023; il governo presenta il dispositivo come misura di ordine pubblico.

La protesta non è ancora iniziata, ma la capitale viene già isolata. È una forma preventiva di sicurezza che tratta la mobilitazione politica come un assedio prima che esista un reato, scaricando il costo su milioni di cittadini, pendolari e attività economiche.

Quando un governo deve chiudere le autostrade per impedire agli oppositori di arrivare in piazza, il problema non è soltanto la protesta. È un sistema politico che misura la propria stabilità in container, posti di blocco e chilometri di strada negati.

https://www.internazionale.it/ultime-notizie-reuters/2026/09/23/pakistan-tightens-security-ahead-of-march-planned-by-imran-khan-s-party

Zelensky pronto a vedere Putin, Trump apre ai Patriot: la pace resta un annuncio (ansa.it)

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Dopo l'incontro bilaterale con Donald Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere «pronto a incontrare Putin in qualsiasi momento» e ha chiesto agli Stati Uniti di organizzare un vertice trilaterale in cui, ha detto, «tutte le questioni delicate» possano essere discusse direttamente dai capi di Stato. Una proposta che ricalca quelle avanzate più volte negli ultimi mesi, finora senza alcun seguito concreto.

Sul fronte militare, Zelensky ha riferito che Trump si è detto «positivo» sulla concessione delle licenze di produzione dei missili Patriot all'Ucraina, con trattative in corso con il produttore Raytheon (RTX): la produzione, se confermata, potrebbe partire tra uno e un anno e mezzo. Un orizzonte che rende la richiesta di un «pacchetto per l'inverno» più una prospettiva di medio periodo che una risposta immediata alle esigenze della prossima stagione fredda.

Resta la distanza, ormai consolidata, tra gli annunci diplomatici e i tempi reali: un vertice trilaterale evocato da mesi senza mai concretizzarsi, un sistema d'arma promesso con un orizzonte pluriennale mentre l'inverno è alle porte, un negoziato che procede a colpi di dichiarazioni alla stampa più che di accordi firmati. Ognuno degli attori — Kiev che rilancia la disponibilità al dialogo, Washington che apre ma non si impegna su tempi certi, Mosca che per ora non ha replicato — ha buone ragioni per non chiudere la partita in fretta.

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2026/09/23/zelensky-pronto-a-incontrare-putin-in-qualunque-momento_0b9247c1-835a-452b-b867-a36bac66b863.html