Note di economia, politica e tecnologia

Ecco Christa Pike (noblogs.it)

0

Prima di morire, implorò di poter abbracciare sua madre. Oggi ha 50 anni e lo Stato teneterà di giustiziarla la notte del 30 settembre 2026 per l’efferato omicidio commesso insieme al suo fidanzato 32 anni fa. Questo tentativo fallisce e lascia Christa in gravissime condizioni in ospedale.
La causa principale del fallimento delle due iniezioni letali, è quella che non si sia trovata correttamente la vena o che questa sia scoppiata. Il pentobarbital è un barbiturico.
Con una frazione minima della dose del protocollo, una persona smette già di respirare. Se il farmaco arriva al sangue, non c’è modo normale di sopravvivere.
Inoltre, il pentobarbital è molto alcalino: fuori dalla vena, brucia. Brucia all’infinito.
Questo coincide con quanto riportato dai testimoni.

https://noblogs.it/milleparole/ecco-christa-pike

Legge elettorale: tre fiducie e voto segreto, la maggioranza non si fida di se stessa (ilfattoquotidiano.it)

0

Alla Camera la riforma elettorale procede a colpi di fiducia: tre voti sugli articoli 1, 2 e 3, con Giorgia Meloni che pretende la presenza obbligatoria dei parlamentari di maggioranza. Il voto finale, a scrutinio segreto, è atteso tra il 7 e l'8 ottobre. Secondo Il Fatto Quotidiano, il timore nasce dai circa 30 deputati della coalizione che a luglio votarono contro le indicazioni di partito.

La contraddizione è evidente: si chiede agli italiani di credere in una legge che dovrebbe garantire stabilità, mentre la maggioranza che la propone deve sorvegliare i propri banchi, blindare la tribuna stampa e agitare lo spettro del voto anticipato. Una stabilità invocata per legge e non ottenuta con i numeri, né con la coesione.

Ma anche l'opposizione ha il suo bagaglio di incoerenze. Riccardo Magi (+Europa) ha avviato lo sciopero della fame contro quello che chiama un "colpo di mano": la soglia di firme per le nuove liste salirebbe da 1.500 ad almeno 6.000 per collegio, circa 450.000 in tutto. Rilievo serio, ma resta da capire dove fosse il fronte anti-soglie quando i partiti maggiori scrivevano regole analoghe a proprio vantaggio. Le regole del gioco cambiano sempre, a seconda di chi le cambia.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/30/legge-elettorale-camera-voti-fiducia-allerta-governo-stretta-vedette-magi-sciopero-fame-notizie/8523351/

Kaliningrad entra nella frase nucleare (apnews.com)

0

Vladimir Putin ha avvertito che, in caso di attacco diretto a Kaliningrad o ad altri territori russi, entrerebbe “inevitabilmente e immediatamente” nell’agenda l’impiego di tutte le armi disponibili. Il presidente non ha pronunciato la parola nucleare, ma il giorno prima una nota diplomatica russa alla NATO aveva esplicitamente incluso le armi atomiche tra le possibili risposte a un tentativo di isolare l’exclave baltica.

Mosca sostiene di avere informazioni su un possibile blocco aeronavale occidentale; la NATO nega intenzioni offensive e Mark Rutte liquida la minaccia come inutile, ricordando che la Russia non potrebbe vincere uno scontro con l’Alleanza. Il fatto verificato è quindi una minaccia condizionata, non l’esistenza accertata di un piano NATO per tagliare fuori Kaliningrad.

È proprio questa asimmetria a rendere la vicenda pericolosa: uno scenario non dimostrato viene usato per rendere pubblicamente pensabile la risposta nucleare. La deterrenza dovrebbe impedire la guerra; quando diventa una rubrica quotidiana di dichiarazioni, rischia di trasformare ogni esercitazione, errore radar o provocazione in una prova generale dell’escalation.

https://apnews.com/article/aff3356bf202ba72507f02fd1fafcede

La scuola francese presenta il conto in piazza (apnews.com)

0

Le proteste degli studenti delle superiori francesi hanno coinvolto 356 scuole e portato a 625 fermi in una sola giornata, secondo il ministero dell’Interno. Ottantatré agenti e gendarmi sono rimasti feriti; il ministro dell’Istruzione riferisce decine di feriti complessivi. Il movimento, nato nella regione parigina, si è esteso mentre gli studenti chiedono più docenti, classi meno affollate, edifici dignitosi e orari sostenibili.

La violenza non rende meno reali quelle richieste, né le richieste assolvono chi incendia e aggredisce. Ma il governo ha scelto soprattutto il lessico dell’ordine pubblico, mentre Macron accusa la sinistra radicale di legittimare gli scontri e Mélenchon denuncia la repressione. La scuola diventa così materiale da campagna presidenziale prima ancora che oggetto di politica scolastica.

Quando centinaia di licei si bloccano, ridurre tutto agli infiltrati è comodo quanto attribuire ogni arresto a una rivolta spontanea. I numeri dicono due cose insieme: la protesta ha superato la soglia della testimonianza e lo Stato ha risposto contando fermati e feriti più rapidamente di insegnanti mancanti e aule sovraffollate.

https://apnews.com/article/7afcf9f3f078303f2ea00db13200b1aa

Due governi, due idee di casa (rtp.pt)

0

Il Parlamento portoghese ha approvato in prima lettura la riforma degli affitti del governo di centrodestra: procedure di sfratto più rapide e fine dei limiti ai canoni nei nuovi contratti, nella speranza che una maggiore libertà per i proprietari riporti immobili sul mercato. Tutta la sinistra ha votato contro; l’astensione di Chega è arrivata dopo un accordo con il PSD per riscrivere alcune tutele in commissione.

Il voto arriva un giorno dopo la scelta opposta della Spagna, che ha prorogato fino al 2030 la protezione dagli sfratti per gli inquilini vulnerabili e rafforzato i vincoli su affitti stagionali e per stanze. La stessa emergenza abitativa produce così due ricette confinanti: Madrid protegge chi è già dentro, Lisbona prova a convincere chi tiene le case fuori dal mercato.

Entrambe promettono più offerta e meno precarietà; entrambe scaricano il rischio sul lato che protegge meno. Il testo portoghese può ancora cambiare, e proprio l’accordo dell’ultimo minuto con Chega dimostra che la vera legge non è quella annunciata: è quella che sopravviverà alla commissione.

https://www.rtp.pt/noticias/politica/parlamento-aprova-nova-lei-do-arrendamento-com-abstencao-do-chega_e1768638

Varsavia toglie il binocolo dal grilletto (polskieradio.pl)

0

La Polonia cambierà le regole d’ingaggio contro velivoli sospetti provenienti da est: per aprire il fuoco non sarà più indispensabile identificarli visivamente. Basterà una “identificazione positiva” costruita incrociando radar, sensori, traiettoria, velocità e assenza del segnale amico, purché il grado di certezza sia giudicato sufficiente.

La distinzione è decisiva: Varsavia non autorizza a sparare a ogni traccia sul radar, ma accorcia il tempo tra allarme e risposta. Missili da crociera e droni a reazione hanno trasformato una cautela pensata per il tempo di pace in un possibile ritardo operativo; il confine orientale della NATO viene ormai amministrato come una zona grigia tra pace formale e minaccia quotidiana.

La tecnologia promette più dati e meno secondi persi. La politica, però, resta responsabile dell’errore: quando il riconoscimento non passa più dagli occhi del pilota, una decisione più rapida può proteggere il territorio oppure trasformare un segnale ambiguo in un incidente internazionale.

https://www.polskieradio.pl/395/7784/artykul/3736366,poland-to-change-rules-on-shooting-down-suspect-foreign-aircraft

Il tetto nei comunicati, il conto nelle bollette (istat.it)

0

A settembre l’inflazione italiana accelera al 4,2% annuo, dal 3,3% di agosto, secondo le stime preliminari dell’Istat. I prezzi aumentano dello 0,7% in un solo mese. La spinta arriva soprattutto dall’energia: la componente regolamentata sale del 25,9% e quella non regolamentata del 22,2%; gli alimentari non lavorati aumentano del 5,5%. L’inflazione di fondo resta molto più bassa, all’1,7%.

Mentre il governo celebra i tetti volontari alla pompa adottati da alcune compagnie, il costo della vita racconta una scala diversa. Un prezzo massimo esposto in qualche distributore può attenuare qualche pieno; non sostituisce una politica energetica capace di frenare l’ondata che entra nelle bollette, nei trasporti e infine nel carrello.

Il dato Istat è un fatto; l’efficacia del “price cap” è il giudizio politico da misurare. Per ora la comunicazione corre più veloce dei prezzi soltanto nei comunicati.

https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-dati-provvisori-settembre-2026/

La parità finisce sotto la riga (ansa.it)

0

La riforma elettorale torna alla Camera per l’ultima lettura con capilista bloccati, preferenze per gli altri candidati e senza la quota 60-40 tra uomini e donne che il Rosatellum imponeva proprio nelle posizioni di testa. Il premio di maggioranza conserva un equilibrio di genere, ma scatta soltanto se una coalizione raggiunge il 42%.

Il risultato non è che il Parlamento sarà certamente senza donne, come suggeriscono le simulazioni più estreme. È però scritto nella legge che i seggi più sicuri possono tornare a essere quasi tutti maschili, soprattutto nei partiti piccoli e medi che eleggono un solo candidato per collegio. La parità viene spostata dalle garanzie alle buone intenzioni dei segretari.

Un governo guidato dalla prima presidente del Consiglio rischia così di firmare una norma che rende più fragile la presenza femminile nelle Camere. Non è un dettaglio tecnico: le regole elettorali spiegano chi può entrare nella stanza prima ancora che gli elettori aprano la porta.

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/09/09/dal-premio-allindicazione-del-premier-la-riforma-punto-per-punto_6fb09be1-4bd1-41ae-bb01-bd628a333525.html

Brexit entra nella fase del “forse” (marketscreener.com)

0

Il premier britannico Andy Burnham ha detto che tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’Unione europea devono essere valutate: restare nell’assetto attuale, entrare in un’unione doganale, tornare nel mercato unico o «andare fino in fondo» con la riadesione. Ha aggiunto che servirà il consenso dell’opinione pubblica e che il vertice Regno Unito-UE di novembre dovrà iniziare a chiarire la rotta.

Non è una domanda di adesione e nemmeno una promessa elettorale. È però la fine di un tabù: un primo ministro britannico ammette apertamente che Brexit ha prodotto «più danni che benefici» e rimette sul tavolo ciò che la politica di Westminster aveva dichiarato impronunciabile.

Dieci anni dopo il referendum, lo slogan del controllo ripreso lascia spazio alla contabilità delle conseguenze. Londra non è ancora sulla via del ritorno; ha almeno smesso di fingere che discutere la destinazione significhi tradire il viaggio.

https://www.marketscreener.com/news/burnham-says-britain-should-weigh-eu-options-including-rejoining-bloc-ce785ad2da8aff22

La prima premier, sotto un re che decide (maroc.ma)

0

Fatima Ezzahra El Mansouri è stata incaricata da Mohammed VI di formare il nuovo governo del Marocco. È la prima donna a guidare l’esecutivo del Paese e la seconda nel mondo arabo, dopo la tunisina Najla Bouden. Il suo partito, il PAM, è arrivato primo alle legislative, senza però ottenere la maggioranza: servirà una coalizione.

La nomina rompe un soffitto reale, ma non trasforma da sola l’architettura del potere. Il re sceglie il capo del governo nel partito vincitore e la monarchia conserva un’autorità decisiva sulle questioni strategiche, comprese difesa e politica estera. A ricordare la distanza tra istituzioni ed elettori c’è anche l’affluenza: appena il 38%, la più bassa dal 2007.

Il Marocco può celebrare una svolta storica senza confonderla con una democratizzazione compiuta. La rappresentanza conta; conta però anche dove risiede il potere quando finiscono le fotografie ufficiali e cominciano le decisioni.

https://maroc.ma/ar/%D8%A7%D9%84%D8%A3%D8%AE%D8%A8%D8%A7%D8%B1/%D8%AC%D9%84%D8%A7%D9%84%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D9%85%D9%84%D9%83-%D9%8A%D8%B9%D9%8A%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D9%8A%D8%AF%D8%A9-%D9%81%D8%A7%D8%B7%D9%85%D8%A9-%D8%A7%D9%84%D8%B2%D9%87%D8%B1%D8%A7%D8%A1-%D8%A7%D9%84%D9%85%D9%86%D8%B5%D9%88%D8%B1%D9%8A-%D8%B1%D8%A6%D9%8A%D8%B3%D8%A9-%D9%84%D9%84%D8%AD%D9%83%D9%88%D9%85%D8%A9-%D9%88%D9%8A%D9%83%D9%84%D9%81%D9%87%D8%A7-%D8%AC%D9%84%D8%A7%D9%84%D8%AA%D9%87-%D8%A8%D8%AA%D8%B4%D9%83%D9%8A%D9%84