Macron riscrive il divieto bocciato (elysee.fr)
0Emmanuel Macron ha annunciato l’avvio di un nuovo disegno di legge per vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. È il secondo tentativo: Parlamento e Senato avevano già approvato il divieto a luglio, ma il Consiglio costituzionale lo ha censurato ad agosto perché imponeva una limitazione sproporzionata alla libertà di espressione e comunicazione degli adolescenti.
Il problema che la politica vuole affrontare è reale: algoritmi, dipendenza e contenuti dannosi non diventano innocui perché l’utente è minorenne. Ma una buona intenzione non rende automaticamente costituzionale una proibizione generale, né risolve da sola il nodo della verifica dell’età e della raccolta dei dati necessari a farla rispettare.
Macron promette ora una formulazione “giuridicamente robusta”. È il banco di prova: proteggere i minori senza trattarli come cittadini privi di diritti e senza trasformare ogni adulto in un utente obbligato a identificarsi. Altrimenti la sicurezza dei ragazzi diventa il titolo, mentre il conto in libertà e privacy resta scritto in piccolo.