Meloni ha finalmente trovato l'opposizione. Alla sua destra
0Per anni Giorgia Meloni ha costruito la propria fortuna politica spostando continuamente il confine un po' più a destra: più fermezza sull'immigrazione, più identità, meno concessioni sui diritti. Poi è arrivato Vannacci e ha fatto una cosa piuttosto semplice: ha continuato a spostarlo.
Ora Futuro Nazionale viene dato al 7% nel sondaggio citato da Le Monde, davanti a Lega e Forza Italia, e nella maggioranza sembra essere iniziata una curiosa gara a dimostrare chi sia il meno moderato. Vannacci parla di “remigrazione”, Piantedosi rivendica che sulle espulsioni il governo italiano sarebbe già “un modello”. Vannacci insiste sull'identità europea, Meloni rilancia sulle radici cristiane. Il problema non è tanto che Vannacci possa arrivare al governo: è che, almeno sul terreno culturale, sembra riuscire a spostare quello che c'è già.
È il piccolo paradosso di questa destra. Meloni per anni ha accusato gli altri di rincorrere le sue battaglie; adesso è lei a dover guardare continuamente alla propria destra per paura di perdere elettori.
Forse è questa la vendetta più ironica. Giorgia Meloni ha passato anni a spiegare che bisognava spostare il confine.
Qualcuno l'ha ascoltata.
E ha continuato a spostarlo.