Spagna, Sánchez perde i decreti sulla casa e flirta con le urne (telecinco.es)
0Il Congresso spagnolo ha respinto i due decreti sulla casa del governo Sánchez: 178 voti contrari contro 172 favorevoli. Hanno votato no PP, Vox, Junts e UPN, cioè un'alleanza oggettiva tra destra e indipendentisti catalani che nessuno avrebbe voluto vedere sul tavolo. Sánchez ha riunito il nucleo ristretto alla Moncloa per valutare lo scioglimento delle Cortes; secondo le fonti, la decisione non è ancora presa.
La lettura del governo è già pronta: trasformare la sconfitta in bandiera elettorale, accusando chi ha bocciato misure su affitti e sfratti di stare dalla parte dei proprietari. Ma il problema è anche suo: un esecutivo che regge solo grazie a una maggioranza di alleati eterogenei, e che inciampa su un tema così sentito come la crisi abitativa, ha un problema di governabilità prima che di comunicazione. Sabato migliaia di persone hanno manifestato a Madrid, e il tema non è un'invenzione dell'opposizione.
L'opposizione, da parte sua, non ha un'alternativa abitativa: ha votato contro senza proporre una soluzione, e ora i sondaggi che la danno avanti rischiano di essere l'unico argomento. Se si va al voto, i prossimi mesi dimostreranno se la casa è davvero un'arma elettorale o un boomerang per entrambi gli schieramenti.