Note di economia, politica e tecnologia

Hong Kong, sette anni per ricordare Tiananmen (apnews.com)

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Un tribunale di Hong Kong ha condannato Lee Cheuk-yan a sette anni, Chow Hang-tung a sette anni e tre mesi e Albert Ho a cinque anni e due mesi. I tre guidavano l’organizzazione che per decenni ha promosso le veglie annuali in memoria della repressione di piazza Tiananmen del 1989.

Sono stati riconosciuti colpevoli di incitamento alla sovversione in base alla legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino nel 2020. Lee e Chow si erano dichiarati non colpevoli; Ho, che ha ammesso l’accusa, ha ricevuto una pena inferiore. Le autorità sostengono che il caso riguardi attività illegali, non la libertà di espressione.

La formula giudiziaria è “sicurezza nazionale”; il risultato politico è che commemorare un massacro e chiedere la fine del partito unico porta in carcere. A Hong Kong la memoria non è stata semplicemente vietata: è stata trasformata in prova di sovversione.

https://apnews.com/article/1e91bf6d80c11ae3802481e0ac6b324a

Bonino, il radicalismo che resta senza eredi (apnews.com)

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Emma Bonino è morta a Roma a 78 anni. La notizia è stata annunciata da +Europa dopo il ricovero dei giorni scorsi per una crisi respiratoria. In mezzo secolo di vita pubblica è stata parlamentare, commissaria europea e ministra degli Esteri, ma soprattutto una protagonista delle battaglie per aborto, divorzio, diritti civili e giustizia internazionale.

La politica italiana la celebrerà con l’unanimità riservata ai morti illustri. È la forma più comoda del riconoscimento: rende omaggio alla combattente quando le sue battaglie non possono più disturbare gli equilibri del giorno.

Il punto non è trasformare Bonino in un’icona senza contraddizioni. È ricordare che la sua idea di politica pretendeva costi personali, conflitto pubblico e obiettivi misurabili. In un sistema che chiama “coraggio” una dichiarazione televisiva, il vuoto più evidente non è soltanto quello lasciato da una leader: è l’assenza di eredi per quel metodo.

https://apnews.com/article/2f7abf0541386d7e14a980c98e4a07d6

Il caro benzina diventa un lasciapassare per le trivelle (videoembed.ansa.it)

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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto energia che, secondo quanto annunciato da Giorgia Meloni, accelera ricerca, esplorazione ed estrazione di petrolio e gas in Italia. Lo Stato potrà nominare commissari per aiutare le Regioni a ridurre i tempi di permessi e concessioni sugli idrocarburi.

La misura viene presentata insieme agli interventi contro il caro carburanti e con l’argomento della minore dipendenza dalle importazioni. Il testo definitivo e i suoi dettagli applicativi dovranno essere valutati dopo la pubblicazione; ciò che è già chiaro è la scelta politica di rispondere alla crisi dei prezzi aumentando e velocizzando la produzione fossile nazionale.

L’emergenza energetica diventa così il grimaldello per comprimere procedure nate anche per valutare territori e impatti ambientali. Produrre in casa non rende automaticamente più economico il petrolio venduto su un mercato globale; rende però più semplice presentare ogni ritardo amministrativo come il nemico, e ogni nuova trivella come una politica sociale.

https://videoembed.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/10/meloni-nel-decreto-misure-per-accelerare-la-produzione-di-petrolio-e-gas_8309149e-92a7-4585-b52f-a69beb2d05a2.html

Madrid restituisce ai saharawi una cittadinanza perduta (congreso.es)

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Il Congresso spagnolo ha approvato la proposta di legge che apre una via specifica alla cittadinanza per i saharawi nati nel Sahara Occidentale quando il territorio era amministrato dalla Spagna. Il testo riguarda i nati prima del 29 settembre 1977 e amplia i documenti utilizzabili per dimostrare il legame con l’ex provincia, dai registri spagnoli al censimento dell’ONU. Ora la norma passa al Senato.

La misura può interessare decine di migliaia di persone tra territori controllati dal Marocco, campi profughi di Tindouf e diaspora europea. Rabat non ha ancora reagito ufficialmente, ma la scelta riconosce un’identità distinta proprio mentre il futuro del Sahara Occidentale resta irrisolto e il referendum di autodeterminazione non si è mai tenuto.

Cinquant’anni dopo il ritiro coloniale, Madrid prova a restituire con un passaporto ciò che abbandonò con un confine. È una riparazione concreta, ma anche l’ammissione tardiva che la decolonizzazione non finisce quando parte l’ultima bandiera: continua nella vita degli apolidi e nei debiti che gli Stati preferiscono chiamare storia.

https://www.congreso.es/gl/notas-de-prensa?_notasprensa_mvcPath=detalle&_notasprensa_notaId=52114&p_p_id=notasprensa&p_p_lifecycle=0&p_p_mode=view&p_p_state=normal

Bruxelles apre la porta ai limiti sugli affitti brevi (housing.ec.europa.eu)

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La Commissione europea ha proposto l’Affordable Housing Act, un regolamento che introduce un quadro comune per individuare le aree sotto stress abitativo. In quelle zone, Stati e comuni potranno giustificare con maggiore certezza giuridica misure mirate su affitti brevi, seconde case e immobili non destinati alla residenza principale.

Bruxelles non impone divieti automatici: saranno le autorità locali a decidere se intervenire, dimostrando che le misure sono necessarie, proporzionate e fondate sui dati. Alla proposta legislativa si affianca una raccomandazione per aumentare l’offerta di alloggi sociali, studenteschi e a prezzi accessibili. Il testo deve ora affrontare l’iter europeo.

È un cambio di prospettiva: il mercato unico non viene più trattato come un lasciapassare assoluto quando il turismo espelle i residenti dai quartieri. Ma la nuova cornice servirà soltanto se città e governi avranno il coraggio di usarla; una definizione europea di “emergenza casa” non costruisce da sola una casa in più.

https://housing.ec.europa.eu/european-affordable-housing-plan/affordable-housing-act_en

Putin a Trump: 'Nessuna minaccia all'Europa'. Il Cremlino: allarme è 'mania di persecuzione' (ansa.it)

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Un'ora di telefonata, definita "franca e costruttiva" dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, ha chiuso il weekend di colloqui a Mosca degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Messaggio centrale di Putin a Trump: la Russia non ha "alcun piano aggressivo" contro l'Europa. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov è andato oltre, definendo le preoccupazioni occidentali sulla minaccia russa "un'ossessione, una mania di persecuzione", con un affondo esplicito contro il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Il ministro degli Esteri Lavrov ha aggiunto che gli inviati statunitensi avrebbero riconosciuto "la realtà sul terreno" e una linea di Trump che "esclude l'ingresso dell'Ucraina nella Nato" — una ricostruzione tutta di parte russa, che Washington non ha confermato nei medesimi termini.

Colpisce la sequenza: mentre Mosca derubrica a pretesto propagandistico l'allarme europeo sul riarmo, la diplomazia che conta passa da una telefonata tra Washington e Mosca a cui né Kiev né Bruxelles hanno preso parte. Zelensky, nel frattempo, spera solo di ottenere un incontro con Trump per parlare di difesa aerea. Che la rassicurazione di Putin sia sincera o tattica, resta il fatto che l'agenda della sicurezza europea viene per ora scritta altrove.

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/09/08/putin-sente-trump-nessun-piano-di-colpire-leuropa-avanti-nei-colloqui_8e9ad342-064f-49d9-be0c-02486376ddf4.html

Legge elettorale, il ballottaggio muore in casa: FdI frenata da Lega e FI (ilfattoquotidiano.it)

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Il Senato ha chiuso la partita sul ballottaggio: la proposta del senatore di FdI Marcello Pera, che avrebbe introdotto il doppio turno, è stata definitivamente accantonata. Resta ferma anche la soglia per il premio di maggioranza, confermata al 42% e non al 41% come pure FdI aveva chiesto. Il testo tornerà alla Camera il 28 settembre.

Il dato politico più interessante non è ciò che l'opposizione è riuscita a bloccare — le sue quattro pregiudiziali sono state respinte 100 a 66 — ma ciò che ha bloccato la maggioranza stessa. Le due modifiche più identitarie per Fratelli d'Italia sono state fermate da Lega e Forza Italia, non dai banchi dell'opposizione. Meloni ha motivato la frenata sul ballottaggio con il rischio di "ribaltoni": una spiegazione istituzionale che coincide, con notevole comodità, con una sconfitta interna alla coalizione.

Resta aperto il nodo della clausola anti-frammentazione sotto il 3%, su cui gli alleati non si sono ancora accordati. Una legge elettorale scritta e riscritta dalla maggioranza per la maggioranza, che stavolta si è fermata solo perché la maggioranza non è riuscita a mettersi d'accordo con se stessa: è questo il meccanismo da tenere d'occhio, a prescindere da chi ne tragga vantaggio la prossima volta.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/09/legge-elettorale-ballottaggio-premio-maggioranza-notizie/8501541/

Liguria, l’autonomia entra dalla porta della sanità (regione.liguria.it)

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Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato con 17 voti favorevoli e 12 contrari gli schemi d’intesa con lo Stato sull’autonomia differenziata. Le materie richieste sono protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute, quest’ultima dichiaratamente nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

Il voto regionale non trasferisce ancora le competenze: approva il negoziato costruito ai sensi dell’articolo 116 della Costituzione e della legge Calderoli, sul quale serviranno gli ulteriori passaggi statali previsti. Ma indica dove si sposta il confine politico: non soltanto nelle rivendicazioni identitarie, bensì dentro servizi quotidiani e già diseguali.

La parola rassicurante è “efficienza”; quella decisiva sarà “risorse”. Se l’autonomia sanitaria deve rispettare gli stessi diritti in tutto il Paese, il banco di prova non è quante competenze una Regione ottiene, ma se un cittadino malato riceve davvero le stesse cure da Ventimiglia a Reggio Calabria.

https://www.regione.liguria.it/homepage-consiglio/item/47266-cons-reg-09092026.html

Trump mette 5.000 dollari sulla scheda (apnews.com)

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Donald Trump ha promesso un “dividendo” di 5.000 dollari a ogni cittadino americano adulto se i repubblicani manterranno il controllo di Camera e Senato alle elezioni di metà mandato. L’unica condizione indicata dal presidente, oltre alla vittoria politica, è che il denaro venga speso negli Stati Uniti.

Non è stato presentato un piano legislativo né una copertura finanziaria. Con circa 270 milioni di adulti residenti, il costo teorico sarebbe nell’ordine di 1.350 miliardi di dollari, e qualunque stanziamento dovrebbe comunque passare dal Congresso. Per ora è una promessa elettorale, non un assegno autorizzato.

La democrazia americana aveva già trasformato la campagna permanente in spettacolo; ora il programma politico prende la forma di un prezzo scritto sul cartellino. Non serve stabilire se sia compravendita del consenso in senso giuridico per vedere il problema politico: il denaro pubblico viene promesso come premio subordinato alla vittoria di chi lo promette.

https://apnews.com/article/cc80644e3168acd31c892129fb849436

Maria Chindamo, dieci anni dopo si cercano ancora le prove (rainews.it)

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La Dda di Catanzaro ha iscritto otto nuove persone nel procedimento sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice scomparsa a Limbadi nel 2016. Sono stati disposti accertamenti biologici e dattiloscopici su reperti sequestrati negli anni, tra cui veicoli, scarpe, mozziconi e una fresa agricola; gli esami del Ris inizieranno il 14 settembre.

Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora da provare in giudizio, il delitto sarebbe stato premeditato e commesso anche per agevolare la cosca Mancuso. Gli otto sono indagati a vario titolo: l’avviso di garanzia consente loro di partecipare agli accertamenti irripetibili e non equivale a una condanna. In un procedimento separato è già a processo Salvatore Ascone, che respinge le accuse.

Dieci anni dopo, lo Stato torna a interrogare sangue, impronte e oggetti perché il corpo di Maria non è mai stato ritrovato. È il ritardo più crudele della giustizia nei territori di mafia: quando la verità arriva, se arriva, deve prima attraversare anni di silenzi, paura e prove consumate dal tempo.

https://www.rainews.it/amp/tgr/calabria/articoli/2026/09/otto-nuovi-indagati-per-lomicidio-di-maria-chindamo-e6ab6ceb-4ed9-4194-a700-db5979bc0ec4.html