Note di economia, politica e tecnologia

Abitudini, diritti, vita in rete

Società

Il tetto nei comunicati, il conto nelle bollette (istat.it)

0

A settembre l’inflazione italiana accelera al 4,2% annuo, dal 3,3% di agosto, secondo le stime preliminari dell’Istat. I prezzi aumentano dello 0,7% in un solo mese. La spinta arriva soprattutto dall’energia: la componente regolamentata sale del 25,9% e quella non regolamentata del 22,2%; gli alimentari non lavorati aumentano del 5,5%. L’inflazione di fondo resta molto più bassa, all’1,7%.

Mentre il governo celebra i tetti volontari alla pompa adottati da alcune compagnie, il costo della vita racconta una scala diversa. Un prezzo massimo esposto in qualche distributore può attenuare qualche pieno; non sostituisce una politica energetica capace di frenare l’ondata che entra nelle bollette, nei trasporti e infine nel carrello.

Il dato Istat è un fatto; l’efficacia del “price cap” è il giudizio politico da misurare. Per ora la comunicazione corre più veloce dei prezzi soltanto nei comunicati.

https://www.istat.it/comunicato-stampa/prezzi-al-consumo-dati-provvisori-settembre-2026/

L’aborto è gratuito, finché non serve un fondo (medicidelmondo.it)

0

Medici del Mondo ha attivato un fondo per coprire trasporti, procedure sanitarie e iscrizione al Servizio sanitario nazionale delle persone che incontrano ostacoli economici o amministrativi nell’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza. Al fondo si affiancano una helpline, una clinica mobile e servizi di orientamento.

L’IVG è garantita dalla legge 194 e rientra nei livelli essenziali di assistenza. Eppure l’organizzazione documenta casi nei quali la perdita della residenza, una tessera sanitaria scaduta, i tempi per ottenere un codice sanitario o una barriera linguistica si trasformano in richieste di pagamento e ritardi incompatibili con una procedura regolata da scadenze precise.

Il fondo risolve emergenze concrete, ma certifica anche un paradosso istituzionale: per esercitare gratuitamente un diritto pubblico, alcune persone devono affidarsi alla raccolta privata di un’organizzazione umanitaria. Quando la burocrazia decide chi può permettersi un diritto, la garanzia di legge resta intera soltanto sulla carta.

https://www.medicidelmondo.it/approfondimenti/salute-sessuale-e-riproduttiva

Il sangue torna una scelta, ma non tutto (jw.org)

0

I Testimoni di Geova hanno modificato una delle loro regole più controverse: ricevere globuli rossi, globuli bianchi, plasma o piastrine provenienti da un donatore diventa una decisione di coscienza individuale. Anche la donazione destinata a produrre questi componenti è lasciata al singolo fedele.

Non è però un via libera completo alle trasfusioni, come suggeriscono alcuni titoli. Il divieto sul sangue intero resta in vigore. La distinzione è teologica, ma produce conseguenze molto concrete: nella medicina moderna gran parte delle trasfusioni utilizza proprio componenti separati, ora ammessi come scelta personale.

La svolta restituisce autonomia sanitaria senza rinnegare formalmente la dottrina. È un compromesso che può salvare vite, ma apre una domanda inevitabile per ogni autorità religiosa: se oggi la coscienza basta, perché ieri doveva obbedire?

https://www.jw.org/en/global-communications/country/global-news/Jehovahs-Witnesses-Each-Witness-Now-Decides-Whether-to-Accept-or-Donate-Main-Blood-Components/

Macron riscrive il divieto bocciato (elysee.fr)

0

Emmanuel Macron ha annunciato l’avvio di un nuovo disegno di legge per vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. È il secondo tentativo: Parlamento e Senato avevano già approvato il divieto a luglio, ma il Consiglio costituzionale lo ha censurato ad agosto perché imponeva una limitazione sproporzionata alla libertà di espressione e comunicazione degli adolescenti.

Il problema che la politica vuole affrontare è reale: algoritmi, dipendenza e contenuti dannosi non diventano innocui perché l’utente è minorenne. Ma una buona intenzione non rende automaticamente costituzionale una proibizione generale, né risolve da sola il nodo della verifica dell’età e della raccolta dei dati necessari a farla rispettare.

Macron promette ora una formulazione “giuridicamente robusta”. È il banco di prova: proteggere i minori senza trattarli come cittadini privi di diritti e senza trasformare ogni adulto in un utente obbligato a identificarsi. Altrimenti la sicurezza dei ragazzi diventa il titolo, mentre il conto in libertà e privacy resta scritto in piccolo.

https://www.elysee.fr/emmanuel-macron/2026/04/16/reunion-sur-la-majorite-numerique-pour-acceder-aux-reseaux-sociaux

Bruxelles apre la porta ai limiti sugli affitti brevi (housing.ec.europa.eu)

0

La Commissione europea ha proposto l’Affordable Housing Act, un regolamento che introduce un quadro comune per individuare le aree sotto stress abitativo. In quelle zone, Stati e comuni potranno giustificare con maggiore certezza giuridica misure mirate su affitti brevi, seconde case e immobili non destinati alla residenza principale.

Bruxelles non impone divieti automatici: saranno le autorità locali a decidere se intervenire, dimostrando che le misure sono necessarie, proporzionate e fondate sui dati. Alla proposta legislativa si affianca una raccomandazione per aumentare l’offerta di alloggi sociali, studenteschi e a prezzi accessibili. Il testo deve ora affrontare l’iter europeo.

È un cambio di prospettiva: il mercato unico non viene più trattato come un lasciapassare assoluto quando il turismo espelle i residenti dai quartieri. Ma la nuova cornice servirà soltanto se città e governi avranno il coraggio di usarla; una definizione europea di “emergenza casa” non costruisce da sola una casa in più.

https://housing.ec.europa.eu/european-affordable-housing-plan/affordable-housing-act_en

Maria Chindamo, dieci anni dopo si cercano ancora le prove (rainews.it)

0

La Dda di Catanzaro ha iscritto otto nuove persone nel procedimento sull’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice scomparsa a Limbadi nel 2016. Sono stati disposti accertamenti biologici e dattiloscopici su reperti sequestrati negli anni, tra cui veicoli, scarpe, mozziconi e una fresa agricola; gli esami del Ris inizieranno il 14 settembre.

Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora da provare in giudizio, il delitto sarebbe stato premeditato e commesso anche per agevolare la cosca Mancuso. Gli otto sono indagati a vario titolo: l’avviso di garanzia consente loro di partecipare agli accertamenti irripetibili e non equivale a una condanna. In un procedimento separato è già a processo Salvatore Ascone, che respinge le accuse.

Dieci anni dopo, lo Stato torna a interrogare sangue, impronte e oggetti perché il corpo di Maria non è mai stato ritrovato. È il ritardo più crudele della giustizia nei territori di mafia: quando la verità arriva, se arriva, deve prima attraversare anni di silenzi, paura e prove consumate dal tempo.

https://www.rainews.it/amp/tgr/calabria/articoli/2026/09/otto-nuovi-indagati-per-lomicidio-di-maria-chindamo-e6ab6ceb-4ed9-4194-a700-db5979bc0ec4.html

Metodo Hamer, il prezzo delle cure senza prove (rainews.it)

0

Secondo i periti nominati dalla Corte d’Assise di Vicenza, Francesco Gianello, morto a 14 anni per un osteosarcoma nel 2024, avrebbe potuto salvarsi con i protocolli chemioterapici e chirurgici disponibili. I genitori, che si erano affidati anche a pratiche riconducibili al cosiddetto metodo Hamer, sono imputati per omicidio volontario con dolo eventuale.

La relazione peritale appartiene al processo, non è ancora una sentenza. La difesa contesta il nesso causale tra le scelte dei genitori e la morte del ragazzo, mentre i consulenti del tribunale sostengono che il ritardo abbia compromesso possibilità concrete di guarigione.

Qui la retorica della «libertà di cura» incontra il suo limite più duro: un minore non sceglie alla pari con gli adulti che decidono per lui. Quando una terapia senza prove sostituisce cure validate, il dubbio non resta una convinzione privata; può diventare un danno irreversibile.

https://www.rainews.it/tgr/veneto/articoli/2026/09/francesco-gianello-morto-tumore-14-anni-processo-genitori-periti-poteva-essere-salvato-cure-riconosciute-17e83cc8-870b-4667-b9a2-f9216d790fed.html

L’ultimo pacco, l’ultimo contratto (rainews.it)

0

Pasquale Andriotta, corriere di 42 anni impiegato nell’appalto BRT di Piacenza-Caorso, è morto dopo un arresto cardiaco mentre effettuava una consegna. Era l’ultimo giorno del suo contratto a termine. Nelle stesse ore i colleghi scioperavano contro carichi crescenti, carenza di personale e turni giudicati insostenibili.

Non è accertato che le condizioni di lavoro abbiano causato il malore: stabilirlo spetta agli accertamenti, e trasformare una coincidenza drammatica in una sentenza sarebbe scorretto. È invece accertato il contesto che il sindacato chiede di verificare: quanti lavoratori fossero in servizio, quante consegne fossero state assegnate e quali precauzioni fossero state adottate con il caldo.

La logistica ci ha abituati a considerare normale che tutto arrivi subito. Meno visibile è la catena di appalti, contratti brevi e turni che rende possibile quella puntualità. Prima di celebrare l’efficienza dell’ultimo miglio, sarebbe il caso di sapere quanto pesa su chi lo percorre.

https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/articoli/2026/08/piacenza-corriere-muore-a-42-anni-durante-una-consegna-2ea6385b-d7ce-4896-8d9e-8b5a5ce1de3e.html

La demografia non si governa per decreto (istat.it)

0

Le nuove proiezioni dell’Istat stimano che la popolazione italiana scenderà da 58,9 milioni nel 2025 a 55 milioni nel 2050 e a 45,8 milioni nel 2080. Non è una profezia puntuale: è lo scenario mediano di un modello soggetto a incertezza. Ma la direzione del calo compare in tutti gli scenari considerati dall’istituto.

Cambieranno anche le famiglie: aumenteranno le persone sole, mentre nel 2050 le coppie con figli saranno meno numerose di quelle senza figli. Dietro il numero nazionale ci sono conseguenze molto concrete per lavoro, pensioni, sanità, scuola e assistenza.

La politica risponde da anni con bonus, ministeri ribattezzati e appelli alla natalità. L’Istat ricorda brutalmente che la demografia non obbedisce agli slogan: se lavoro, casa, servizi e tempi di cura rendono costoso costruire una famiglia, nessun decreto può ordinare ai cittadini di farla. Il problema non è convincere gli italiani a produrre figli per il welfare; è rendere il Paese abitabile per chi dovrebbe sostenerlo.

https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/

Due ore al giorno, diciassette miliardi dopo (ag.ny.gov)

0

Meta ha raggiunto con una coalizione bipartisan di procuratori generali statunitensi un accordo, ancora soggetto all’approvazione del tribunale, sulle accuse di aver progettato Facebook e Instagram per trattenere e danneggiare i minori. Pagherà almeno 12,1 miliardi di dollari, fino a 17,1 se anche altri grandi social accetteranno tutele analoghe.

L’intesa impone verifiche dell’età, un massimo di due ore al giorno per gli utenti sotto i 18 anni, blocco notturno, limiti alle notifiche e la possibilità di scegliere un feed cronologico. Sono misure che per anni le piattaforme hanno presentato come difficili, inefficaci o incompatibili con la libertà degli utenti. Diventano improvvisamente praticabili quando entra in aula il modello di business.

La cifra è enorme, ma il punto non è la multa. È l’ammissione istituzionale che il design non è neutrale: scorrimento infinito, notifiche e raccomandazioni sono scelte industriali, non fenomeni naturali. Ora serviranno controlli indipendenti, perché una protezione scritta nel patteggiamento vale soltanto quanto la capacità di verificarla.

https://ag.ny.gov/press-release/2026/attorney-general-james-secures-171-billion-and-groundbreaking-reforms-meta