Note di economia, politica e tecnologia

Vannacci e il paradosso della libertà a targhe alterne (tg24.sky.it)

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Il programma di Futuro Nazionale, presentato da Roberto Vannacci l'11 agosto e completato nei dettagli il 24, mette nero su bianco quello che finora era stato solo suggerito nei comizi: l'aborto "non è un diritto", un ministero della Vita e della Famiglia, fascia protetta in tv per contenuti definiti "genderisti", e il matrimonio eterosessuale come unico istituto di coppia riconosciuto, con adozioni negate a coppie omosessuali e single.

Colpisce la scelta lessicale più che i contenuti in sé, già ampiamente anticipati: chi si richiama alla libertà individuale come architrave ideologica propone qui un impianto che entra nella tv, nella famiglia, nel corpo delle persone, fino a immaginare sanzioni penali per interventi medici sui minori. Non è un'incoerenza nuova nel panorama politico italiano — la destra sovranista non è la sola a maneggiare con disinvoltura il concetto di libertà a targhe alterne — ma la distanza tra la retorica anti-Stato sull'economia e l'iper-regolamentazione proposta sui corpi resta difficile da liquidare come dettaglio.

Il programma ha già sollevato polemiche, in particolare per l'abolizione dell'aggravante di femminicidio, sostituita da una cornice più generica che diversi osservatori leggono come un arretramento simbolico oltre che giuridico. Resta da vedere quanto di questo testo sopravviva alla campagna elettorale e quanto sia, come spesso accade con i programmi di ogni colore, materiale negoziabile una volta ottenuti i voti.

https://tg24.sky.it/politica/2026/08/24/vannacci-programma-futuro-nazionale

Tag: aborto diritti civili Futuro Nazionale programma elettorale vannacci

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