Trump e Xi, vertice da red carpet per due mesi di tregua (ilsole24ore.com)
0Il 23 settembre Xi Jinping è atterrato alla Joint Base Andrews accolto da Donald Trump come raramente accade a un leader straniero; il giorno dopo, alla Casa Bianca, il vertice si è chiuso con l'annuncio, dato dal segretario al Tesoro Scott Bessent, di una proroga di due mesi della tregua sui dazi: dal 10 novembre al 10 gennaio. Nessun accordo commerciale più ampio, nessuna cifra concreta, solo altro tempo per negoziare — lo stesso schema di rinvii che regge i rapporti Usa-Cina da oltre un anno.
Alla scenografia ha pensato il resto del programma: cena di Stato con imprenditori del calibro di Elon Musk e Tim Cook, dichiarazioni americane di "passi avanti", e Xi che ha usato il palco per chiedere a Washington di opporsi formalmente all'indipendenza di Taiwan, evocando la "trappola di Tucidide" da evitare. Trump ha incassato l'immagine di statista pacificatore; Pechino una vetrina diplomatica e, di fatto, altri centoventi giorni di respiro sulle tariffe.
Il paradosso è che la propaganda di entrambe le sponde ha bisogno di annunci solenni, mentre i contenuti restano provvisori: due mesi bastano a spostare il problema oltre le prossime scadenze politiche interne senza risolverlo, riproponendo la stessa formula già vista nell'estate 2025. Chi aspettava la svolta epocale può segnarsi la prossima data sul calendario: 10 gennaio.
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