Smart working, in Italia è un optional per fragili, non un miglioramento tecnologico
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L'assurdo in Italia è sempre dietro l'angolo. Oggi si chiama smart working che, grazie alla pandemia COVID19 è diventato una realtà anche nel bel Paese. Però il problema è proprio culturale e di avanzamento tecnologico, infatti nonostante gli ultimi due anni, i nostri politici ancora lo vedono come una forma forzata di lavoro, una situazione extra da attribuire a persone particolarmente in difficoltà, come i fragili e i genitori di bimbi piccoli. In tutto il mondo è una realtà assoldata ormai da decenni e ci sono aziende che l'hanno sempre promosso con equità a chiunque (Google, Microsoft, Amazon e qualsiasi altra multinazionale di servizi).
In arrivo l'emendamento proposto dal ministro del Lavoro, Andrea
Orlando, per la proroga dello smart working per i lavoratori fragili e
per i genitori dei figli under 14 che, a quanto si apprende, è stato
presentato nella giornata di ieri a Palazzo Chigi.
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La proroga sarebbe fino al prossimo 31 dicembre.
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Come annunciato dal ministro, quindi, l'emendamento sarà
presentato in sede di conversione del dl Aiuti bis al Senato e la
relativa copertura per i lavoratori del settore pubblico - sempre a
quanto si apprende - è stata reperita con fondi propri del ministero del
Lavoro.
da Ansa
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