Note di economia, politica e tecnologia

Ricostruire le case, spartirsi i fondi (italpress.com)

0

Otto persone sono state sottoposte a custodia cautelare, 51 risultano indagate e sono stati sequestrati beni per oltre 57 milioni di euro nell’inchiesta coordinata dalla DDA di Ancona sugli appalti della ricostruzione post-sisma del 2016. Le accuse, ancora da accertare in giudizio, comprendono truffa aggravata, corruzione e infiltrazioni mafiose; oltre cinquanta le perquisizioni eseguite in varie regioni.

Secondo gli investigatori, lavori finanziati per restituire case e territori ai terremotati sarebbero finiti anche a soggetti legati a ’ndrangheta e camorra. Nel mirino non ci sono soltanto commesse private, ma pure appalti di Regione Marche, ERDIS e Università di Camerino.

Le emergenze italiane hanno una seconda scossa, meno spettacolare ma ostinata: procedure accelerate, denaro pubblico e controlli che arrivano quando il cantiere è già diventato un affare. La responsabilità penale è individuale e va provata; quella politica consiste nel costruire sistemi nei quali la ricostruzione non debba essere salvata, ogni volta, da un’indagine antimafia.

https://www.italpress.com/truffe-e-infiltrazioni-su-appalti-post-ricostruzione-sisma-marche-8-arresti/

Tag: appalti pubblici infiltrazioni mafiose ricostruzione sisma 2016

0 commenti

I commenti sotto la soglia restano compressi. Chiunque può scrivere, anche senza account usando il Codardo Anonimo.

Scrivi un commento