Ranucci-Report: l'accusa spunta, la Rai tace, il sostituto è già pronto (ilfattoquotidiano.it)
0La Rai non conferma né smentisce l'addio di Sigfrido Ranucci a Report, mentre da ambienti di governo trapela già il nome del sostituto indicato da Fratelli d'Italia, Federico Ruffo (volto di "Mi manda Rai Tre"). È il classico schema delle decisioni prese fuori dalle sedi ufficiali: nessuno si assume la responsabilità pubblica della scelta, ma tutti sanno già come andrà a finire.
In questo scenario si inserisce l'accusa della giornalista Angela Camuso, che racconta di presunte avance da parte di Ranucci risalenti a un colloquio di lavoro del 2018-2019, mai rese pubbliche in sette anni e riemerse proprio mentre si decide il futuro del programma. Camuso ha ogni diritto di raccontare quanto vissuto, e se i fatti fossero confermati sarebbero gravi; ma la coincidenza temporale con la partita politica su Report merita la stessa attenzione critica riservata al merito dell'accusa. Ranucci ha respinto le accuse e valuta azioni legali.
Da destra ci si è già mossi per usare la vicenda come argomento decisivo per l'uscita di scena del conduttore, salvo poi essere i primi a denunciare il "processo mediatico" quando a finirci coinvolti sono esponenti del proprio schieramento. Dall'altra parte, il silenzio di viale Mazzini su una decisione che riguarda l'autonomia editoriale del servizio pubblico non è meno eloquente. Tra accuse da verificare e manovre di palazzo, a rimetterci rischia di essere sempre la stessa cosa: la credibilità di chi dovrebbe garantire l'indipendenza dell'informazione pubblica.
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