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Quattordici culle, l’inchiesta dopo il fuoco (apnews.com)

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Quattordici neonati sono morti nell’incendio della nursery del Pakistan Institute of Medical Sciences, uno dei maggiori ospedali pubblici di Islamabad. Nel reparto c’erano quindici bambini e uno è stato salvato. Le prime ricostruzioni indicano un guasto elettrico o l’esplosione del compressore di un condizionatore; una commissione interistituzionale dovrà riferire entro ventiquattr’ore su cause, misure antincendio e risposta all’emergenza.

Il punto non è scegliere adesso tra cortocircuito e compressore. Un singolo guasto diventa una strage soltanto quando i livelli di protezione successivi — manutenzione, rilevazione, compartimentazione, evacuazione — non riescono a contenerlo. In un reparto neonatale, la sicurezza non può dipendere dal fatto che una macchina decida di non rompersi.

Il primo ministro promette che i responsabili saranno puniti. È la formula rituale pronunciata dopo ogni disastro evitabile: severissima con il colpevole futuro, silenziosa sui controlli passati. Le famiglie non hanno bisogno soltanto di un nome da arrestare, ma di sapere chi certificava che quelle quattordici culle fossero davvero protette.

https://apnews.com/article/277ecc4d3dc2e87b7be49e2911c43c0b

Tag: Islamabad neonati Pakistan PIMS sicurezza ospedaliera

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