Qatargate, l’immunità finisce ad Atene (ca.marketscreener.com)
0Il Parlamento greco ha revocato con 264 voti l’immunità di Dimitris Avramopoulos, ex commissario europeo alla Migrazione e oggi deputato di Nuova Democrazia. La decisione consente alla giustizia belga di proseguire nel procedimento legato al Qatargate; un mandato d’arresto europeo era stato emesso a giugno per ipotesi di partecipazione a un gruppo criminale, corruzione pubblica e riciclaggio. Avramopoulos nega ogni illecito e ha annunciato che si presenterà volontariamente alle autorità belghe.
La revoca dell’immunità non è una condanna, ma toglie uno scudo istituzionale che stava bloccando gli accertamenti. È il minimo sindacale per un’Unione che pretende trasparenza dagli Stati membri mentre uno dei suoi maggiori scandali d’influenza continua a trascinarsi dal 2022.
Il punto politico è semplice: l’immunità tutela la funzione parlamentare, non può diventare una zona franca davanti a contestazioni tanto gravi. Ora servono prove, contraddittorio e tempi rapidi. La credibilità europea non si difende dichiarandosi innocenti o colpevoli nei talk show, ma lasciando lavorare la giustizia senza corsie protette.
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