Putin: "Vicini a un accordo". Ma tutti gli obiettivi saranno raggiunti (adnkronos.com)
0In un'intervista al giornalista Pavel Zarubin (Vesti, vicino al Cremlino), il 22 ottobre Putin ha detto che Russia e Ucraina possono raggiungere un accordo e che Mosca ha comunicato a Washington di essere pronta a riprendere i negoziati trilaterali. Le dichiarazioni arrivano dopo l'incontro con l'inviato americano Steve Witkoff a San Pietroburgo. Ryabkov, viceministro degli Esteri, ha precisato che un'intesa completa ancora non c'è.
La cornice però è quella di sempre: la pace deve essere "duratura" e garantire la sicurezza russa, i territori occupati sono definiti "storicamente russi", "tutti gli obiettivi saranno raggiunti", e la responsabilità del conflitto ricade su Kiev e sui suoi sostenitori occidentali. Un accordo vicino, insomma, a condizione che l'altra parte accetti le condizioni di chi parla.
La notizia è anche un test per l'Europa, che discute da settimane di chi dovrebbe sedersi al tavolo con Mosca senza riuscire a indicare un nome. Rilanciare un "accordo vicino" costa poco a Putin e mette pressione su Kiev e Bruxelles; le voci su una disponibilità di Zelensky a cedere il 20-25% del territorio restano senza conferme ufficiali. Prima di titolare sulla svolta, conviene aspettare un documento scritto: finora non c'è.
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