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Polonia, la Corte costituzionale e la legalità a colpi di polizia (aljazeera.com)

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Il 30 ottobre 2026 il presidente del Tribunale costituzionale polacco, Bogdan Święczkowski, è stato sospeso e la polizia è stata schierata davanti alla sede, per poi entrare nei locali dopo incidenti con i manifestanti. Il ministro della Giustizia Żurek ha chiesto la revoca dell'immunità di Święczkowski e del suo vice; l'accusa è di avere bloccato per circa sei mesi l'insediamento dei giudici scelti dall'attuale maggioranza.

Il premier Tusk presenta la mossa come ripristino dello Stato di diritto, processo "difficile e doloroso". Il presidente Nawrocki, vicino al PiS, ha anticipato il rientro a Varsavia e dall'elezione si è rifiutato di far giurare tre dei sei giudici eletti dal Parlamento.

La contraddizione è reciproca. Święczkowski era stato nominato dal PiS, che ha politicizzato la magistratura per anni. Ma ripristinare la legalità con sospensioni contestate e agenti alla porta di una corte è un metodo che la stessa Bruxelles, così severa col PiS, farebbe fatica a chiamare normale. Quando entrambi i campi invocano la Costituzione per escludere l'altro, la Costituzione perde.

https://www.aljazeera.com/news/2026/10/30/polish-police-deployed-to-top-court-after-head-judge-suspended

Tag: Nawrocki Polonia Stato di diritto Tribunale costituzionale Tusk

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