ONU, Abbas entra dal monitor (marketscreener.com)
0L’Assemblea generale dell’ONU ha autorizzato Mahmoud Abbas a intervenire in video alla riunione dei leader mondiali della prossima settimana. È il secondo anno consecutivo che il presidente palestinese ricorre allo schermo dopo il diniego del visto statunitense. La risoluzione è passata con 152 voti favorevoli, tre contrari e quattro astensioni e consentirà la partecipazione a distanza anche ad altri alti funzionari palestinesi bloccati nell’anno successivo.
Washington sostiene che l’Autorità palestinese non abbia rispettato impegni di riforma, continui a corrispondere assegni alle famiglie di detenuti condannati per attacchi contro israeliani e usi i tribunali internazionali contro Israele. I palestinesi respingono queste motivazioni. L’accordo del 1947 sulla sede ONU impone generalmente agli Stati Uniti di garantire l’accesso ai diplomatici, mentre Washington rivendica eccezioni per sicurezza, estremismo e politica estera.
La contraddizione istituzionale è ormai stabile: il Paese che ospita l’ONU decide chi può raggiungerne il podio, poi l’Assemblea vota per riaprire il microfono da remoto. Non è solo una disputa sui visti. È il promemoria che perfino l’universalità delle Nazioni Unite passa dalla frontiera di uno Stato membro.
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