Milano chiama l’esercito, la politica chiama sicurezza (ansa.it)
0Cinquecento paracadutisti della Folgore saranno impiegati a Milano nell’ambito di Strade Sicure, almeno fino alla fine dell’anno, dopo i disordini e in vista di nuove mobilitazioni. Affiancheranno le forze dell’ordine con presidi e pattugliamenti; potranno svolgere funzioni di pubblica sicurezza, ma non sostituire la polizia giudiziaria.
Matteo Salvini evoca Lince, droni ed esperienza militare all’estero. Sono immagini efficaci, forse persino rassicuranti, ma l’ordine urbano non è una missione fuori area: richiede identificazioni, indagini, prevenzione e un rapporto quotidiano con il territorio. Più uniformi possono presidiare una piazza; non spiegano perché adolescenti e giovanissimi arrivino a saccheggiarla.
Dopo ogni crisi la politica misura la risposta in uomini schierati e pene annunciate. È la metrica più visibile e meno scomoda. La sicurezza, però, si giudica quando l’emergenza finisce: se restano quartieri seguiti, forze dell’ordine adeguate e istituzioni capaci di prevenire, oppure soltanto la fotografia dei parà davanti al Duomo.
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