L’ONU cerca la prima donna dietro porte chiuse (internazionale.it)
0Rebeca Grynspan, ex vicepresidente del Costa Rica e già alla guida dell’UNCTAD, è in testa nell’ultimo sondaggio informale del Consiglio di sicurezza per scegliere il prossimo segretario generale dell’ONU. Ha raccolto dieci incoraggiamenti, tre contrari e due “nessuna opinione”; subito dietro c’è un’altra donna, la diplomatica guyanese Carolyn Rodrigues-Birkett.
Dopo ottant’anni, le Nazioni Unite potrebbero finalmente affidarsi a una donna. Ma il passaggio che dovrebbe segnare una svolta avviene ancora dentro un meccanismo opaco: i voti sono segreti e non si sa se uno dei no venga da Stati Uniti, Cina, Russia, Francia o Regno Unito. Basta il veto di una potenza per cancellare la favorita senza spiegazioni pubbliche.
La contraddizione è perfetta: l’organizzazione che predica rappresentanza e trasparenza sceglie il proprio vertice attraverso trattative riservate tra pochi Stati. Il genere della vincitrice sarebbe storico; il metodo, molto meno.
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