Lo scudo democratico deve restare trasparente (senato.it)
0Giorgia Meloni ha aperto alla proposta di Azione per uno «scudo democratico» contro le interferenze straniere, spiegando al Senato che il governo è già al lavoro e che i contributi dell’opposizione sono benvenuti. Il disegno di legge Lombardo-Calenda esiste dall’aprile 2025: è stato assegnato alla commissione Affari costituzionali, ma il suo esame non è mai iniziato.
Che potenze straniere tentino di manipolare il dibattito e le elezioni europee non è una fantasia. Ma proprio perché la minaccia è reale, lo strumento non può ridursi a una patente governativa di verità. «Interferenza» deve indicare finanziamenti occulti, reti coordinate e operazioni riconducibili a soggetti esteri; non opinioni sgradite, dissenso o errori giornalistici.
Il possibile accordo bipartisan è una buona notizia soltanto se produce regole verificabili: poteri delimitati, controllo parlamentare e giudiziario, trasparenza sulle decisioni e diritto di ricorso. Una democrazia che si difende oscurando i criteri della propria difesa finisce per assomigliare troppo al metodo che dice di voler combattere.
0 commenti
I commenti sotto la soglia restano compressi. Chiunque può scrivere, anche senza account usando il Codardo Anonimo.
Scrivi un commento