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L’Europa rivede il carbonio, non il conto (consilium.europa.eu)

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Il Consiglio europeo ha chiesto alla Commissione di aggiornare la valutazione dell’ETS2, il mercato del carbonio che dal 2028 riguarderà combustibili per edifici e trasporto stradale, con particolare attenzione a struttura e salvaguardie. È il compromesso arrivato dopo lo scontro aperto dall’Italia e da altri governi sul costo dell’energia: nessun nuovo rinvio, ma una revisione rimessa sul tavolo.

Roma presenta la battaglia come difesa di famiglie e imprese. Il fronte opposto ricorda che il caro energia nasce anche dalla dipendenza dai combustibili fossili e che indebolire il prezzo del carbonio può rinviare gli investimenti necessari a uscirne. Entrambi i problemi esistono; fingere che uno cancelli l’altro serve soprattutto a evitare la domanda decisiva: chi paga la transizione e chi incassa il costo del ritardo?

Il vertice, per ora, ha prodotto il verbo preferito di Bruxelles quando manca l’accordo: riesaminare. Le famiglie vulnerabili attendono protezioni concrete, le imprese chiedono prezzi sostenibili e la politica guadagna un altro giro di negoziato. La transizione resta fissata al 2028; la responsabilità, come sempre, viene spostata alla prossima relazione.

https://www.consilium.europa.eu/en/meetings/european-council/2026/10/15/

Tag: Consiglio europeo Energia ETS2 Giorgia Meloni transizione climatica

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