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L’ergastolo finisce, gli onori cominciano (rts.rs)

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Ratko Mladić è morto a 84 anni mentre scontava all’Aia l’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. La condanna comprendeva il massacro di oltre ottomila musulmani bosniaci a Srebrenica e la campagna di terrore contro Sarajevo.

Il ministro della Giustizia serbo Nenad Vujić ha annunciato che sarà sepolto con i massimi onori militari e di Stato. Non è un dettaglio cerimoniale: un tribunale internazionale ha fissato le responsabilità penali, mentre lo Stato sceglie quale memoria rendere solenne davanti alle telecamere.

La giustizia può condannare un uomo; non può obbligare una società politica a rinunciare al mito che quell’uomo rappresenta. Belgrado non cancella la sentenza, ma prova a cambiarne il significato pubblico: il genocida resta tale negli atti, torna generale nel funerale. È così che il negazionismo diventa protocollo.

https://rts.rs/vesti/drustvo/6028212/vujic-mladic-ce-biti-sahranjen-uz-najvise-drzavne-i-vojne-pocasti.html

Tag: crimini di guerra Ratko Mladic Serbia Srebrenica

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