Le olive diventano ordine pubblico (esteri.it)
0Cinque attiviste italiane fermate in Cisgiordania mentre accompagnavano agricoltori palestinesi durante la raccolta delle olive saranno rimpatriate sabato mattina, secondo Antonio Tajani. La Farnesina aveva inizialmente ricevuto conferma della presenza di quattro connazionali; il ministro ha poi parlato di cinque donne e ha definito il fermo «inaccettabile», sostenendo che non stessero commettendo reati.
La versione israeliana, riferita alla più ampia operazione contro volontari internazionali, parla invece di raccolta non coordinata in prossimità di un insediamento e di un rischio per la sicurezza. Le attiviste risultano avviate alla procedura di espulsione: al momento dell'annuncio, il rientro effettivo non era ancora avvenuto.
Il punto politico va oltre il passaporto delle fermate. Se accompagnare contadini durante una stagione segnata dalle violenze dei coloni viene trasformato in un problema di ordine pubblico, anche la presenza di testimoni diventa sospetta. Roma protesta e ottiene il rimpatrio; resta da capire perché la tutela di chi raccoglie olive debba dipendere da volontari stranieri e telefonate diplomatiche.
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