L’Amazzonia ha già perso il primo turno (agenciabrasil.ebc.com.br)
0Mentre il Brasile guarda al ballottaggio presidenziale, la partita ambientale ha già prodotto un risultato meno spettacolare e forse più duraturo. Secondo l’Observatório do Clima, 409 dei 594 parlamentari eletti per la prossima legislatura — il 68,9 per cento — mostrano un allineamento basso o molto basso con l’agenda climatica e socioambientale. Al Senato la quota sale al 79 per cento.
L’indice considera voti, attività parlamentare, dichiarazioni e, per chi non ha uno storico sufficiente, anche il profilo del partito e precedenti incarichi. Non è una profezia infallibile sul comportamento futuro; è però coerente con una legislatura uscente in cui, secondo un’analisi separata dell’Instituto Democracia e Sustentabilidade, l’ambiente ha perso nel 70 per cento delle votazioni nominali esaminate.
Il presidente occuperà i titoli, ma licenze, miniere nelle terre indigene, aree protette e poteri degli organi di controllo passeranno dal Congresso. L’Amazzonia non vota e non va al ballottaggio: dipende da una maggioranza che, prima ancora di insediarsi, arriva a Brasília con una biografia politica poco verde e molta voglia di deregolare.
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