La Silicon Valley vuole talenti, Washington vuole confini (apnews.com)
0L’amministrazione Trump ha sospeso Microsoft, Adobe e sei grandi società di servizi informatici dal programma PERM, uno dei principali passaggi con cui le imprese sponsorizzano lavoratori stranieri per la residenza permanente. Il Dipartimento del Lavoro non accetterà nuove pratiche e fermerà quelle pendenti, mentre indaga su presunti abusi.
Il governo presenta la stretta come difesa dell’occupazione americana. Le aziende replicano che i visti servono a trattenere competenze già impiegate e difficili da sostituire. Nello stesso giorno, però, Donald Trump ha premiato il capo di Microsoft Satya Nadella per il contributo all’innovazione nazionale: la contraddizione è quasi didascalica.
L’America celebra la tecnologia globale sul palco e ne restringe la mobilità negli uffici. Il rischio è che la politica dei confini finisca per sabotare proprio l’industria esibita come prova della superiorità americana: il talento può essere straniero finché produce innovazione, ma diventa sospetto quando chiede di restare.
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