La Serbia boccia Vučić: vincono gli studenti (rts.rs)
0Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta nelle elezioni parlamentari serbe. Secondo i risultati preliminari, la Lista studentesca ha ottenuto circa il 52 per cento dei voti e tra 135 e 140 seggi su 250, abbastanza per governare; la coalizione guidata dall’ex presidente si ferma intorno a 105. I dati definitivi devono ancora essere proclamati.
Il movimento è nato dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad, che nel 2024 uccise 16 persone e diventò il simbolo di corruzione, opacità e clientelismo. Dopo quasi due anni di cortei, gli studenti hanno trasformato la protesta in una lista di esponenti della società civile e hanno battuto il partito che dominava il Paese da quattordici anni.
Vučić ha attribuito la sconfitta anche a interferenze straniere e al cosiddetto “deep state” americano. È il riflesso abituale di un potere che sa contare i voti ma fatica a riconoscere le cause. La lezione serba è più semplice: una piazza diventa davvero pericolosa per il governo quando smette di chiedere ascolto e costruisce un’alternativa credibile.
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