La prima premier, sotto un re che decide (maroc.ma)
0Fatima Ezzahra El Mansouri è stata incaricata da Mohammed VI di formare il nuovo governo del Marocco. È la prima donna a guidare l’esecutivo del Paese e la seconda nel mondo arabo, dopo la tunisina Najla Bouden. Il suo partito, il PAM, è arrivato primo alle legislative, senza però ottenere la maggioranza: servirà una coalizione.
La nomina rompe un soffitto reale, ma non trasforma da sola l’architettura del potere. Il re sceglie il capo del governo nel partito vincitore e la monarchia conserva un’autorità decisiva sulle questioni strategiche, comprese difesa e politica estera. A ricordare la distanza tra istituzioni ed elettori c’è anche l’affluenza: appena il 38%, la più bassa dal 2007.
Il Marocco può celebrare una svolta storica senza confonderla con una democratizzazione compiuta. La rappresentanza conta; conta però anche dove risiede il potere quando finiscono le fotografie ufficiali e cominciano le decisioni.
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