La piazza diventa un decreto (ansa.it)
0Dopo due notti di disordini e saccheggi a Milano, il governo prepara un decreto legge da portare martedì in Consiglio dei ministri. Le misure annunciate o allo studio comprendono l’estensione ai minori del fermo preventivo, l’arresto differito tramite immagini per devastazione e saccheggio, il divieto di aggregazione per gruppi violenti e l’invio di 500 militari in città.
La Questura riferisce che domenica 271 giovani sono stati accompagnati negli uffici di polizia: 220 erano minorenni, 174 sono stati trattenuti con il fermo di prevenzione già vigente e 32 arrestati, di cui 23 minori. Sono numeri che descrivono un problema reale; non dimostrano però, da soli, che nuove eccezioni preventive siano la risposta più efficace o proporzionata.
Il copione istituzionale è ormai familiare: un’emergenza di piazza diventa la corsia rapida per norme già ferme in Parlamento. La violenza va repressa, ma il decreto d’urgenza non dovrebbe trasformare l’età dei protagonisti in una scorciatoia per abbassare le garanzie. Quando la politica non sa spiegare perché centinaia di ragazzi arrivino al saccheggio, sa almeno contare quanti soldati mandare.
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