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La demografia non si governa per decreto (istat.it)

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Le nuove proiezioni dell’Istat stimano che la popolazione italiana scenderà da 58,9 milioni nel 2025 a 55 milioni nel 2050 e a 45,8 milioni nel 2080. Non è una profezia puntuale: è lo scenario mediano di un modello soggetto a incertezza. Ma la direzione del calo compare in tutti gli scenari considerati dall’istituto.

Cambieranno anche le famiglie: aumenteranno le persone sole, mentre nel 2050 le coppie con figli saranno meno numerose di quelle senza figli. Dietro il numero nazionale ci sono conseguenze molto concrete per lavoro, pensioni, sanità, scuola e assistenza.

La politica risponde da anni con bonus, ministeri ribattezzati e appelli alla natalità. L’Istat ricorda brutalmente che la demografia non obbedisce agli slogan: se lavoro, casa, servizi e tempi di cura rendono costoso costruire una famiglia, nessun decreto può ordinare ai cittadini di farla. Il problema non è convincere gli italiani a produrre figli per il welfare; è rendere il Paese abitabile per chi dovrebbe sostenerlo.

https://www.istat.it/comunicato-stampa/previsioni-della-popolazione-residente-delle-famiglie-e-delle-forze-di-lavoro-base-1-1-2025/

Tag: demografia famiglie Istat natalità welfare

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