Note di economia, politica e tecnologia

Il voto per posta entra nell’incertezza di Stato (supremecourt.gov)

0

La Corte suprema americana ha sospeso un blocco giudiziario che impediva all’amministrazione Trump di attuare parti del decreto sul voto postale prima delle elezioni di metà mandato. La maggioranza non ha stabilito che il piano sia legittimo: ha giudicato prematura l’azione degli Stati ricorrenti. Un’altra ingiunzione resta in vigore e nuove cause sono già possibili.

Il decreto affida al governo federale e al servizio postale ruoli inediti nella verifica degli elettori e nella distribuzione delle schede, terreno che la Costituzione assegna anzitutto agli Stati e al Congresso. Anche senza un verdetto definitivo, il risultato immediato è politico: a poche settimane dall’invio delle prime schede, nessuno sa con certezza quali regole varranno.

Una democrazia può sopportare norme severe; sopporta molto meno norme mobili. Se la sicurezza del voto diventa un cantiere aperto alla vigilia delle urne, il primo effetto non è la fiducia promessa da Trump ma il sospetto — e il sospetto, quando arriva dal potere, è già una forma di pressione sull’elettore.

https://www.supremecourt.gov/opinions/25pdf/26a124_hgci.pdf

Tag: Corte suprema midterm Stati Uniti Trump voto postale

0 commenti

I commenti sotto la soglia restano compressi. Chiunque può scrivere, anche senza account usando il Codardo Anonimo.

Scrivi un commento