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Il drone russo, il deposito sotto casa (apnews.com)

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Un attacco russo contro un magazzino a Myla, nella regione di Kyiv, ha innescato un incendio e una serie di esplosioni: almeno 27 morti, decine di feriti, più di cinquanta abitazioni danneggiate. La responsabilità dell’attacco è di Mosca; il conto umano, però, non si esaurisce nell’identità di chi ha lanciato il drone.

Volodymyr Zelensky ha annunciato un procedimento per negligenza e ricordato una regola che non dovrebbe aver bisogno di essere riscoperta dopo una strage: le munizioni non si tengono accanto alle case. Un ricovero per anziani e disabili è stato danneggiato, centinaia di persone evacuate.

Dire entrambe le cose non significa distribuire colpe per comodità diplomatica. Significa rifiutare la contabilità propagandistica in cui denunciare un errore ucraino assolverebbe la Russia, o condannare la Russia renderebbe intoccabili le responsabilità ucraine. I civili non sono uno scudo retorico: proteggerli resta un dovere anche sotto le bombe.

https://apnews.com/article/4be42e27897bf45797a0cf3758be5eaf

Tag: civili Kyiv munizioni Russia Ucraina

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