Erdogan chiede l'arresto di Netanyahu: la giustizia come arma diplomatica (ansa.it)
0La Turchia ha presentato all'Interpol una richiesta di red notice contro Benjamin Netanyahu, accusato da un tribunale di Istanbul di genocidio, crimini contro l'umanità e sequestro di persona per l'assalto militare israeliano alla Global Sumud Flotilla, la spedizione che a maggio tentava di raggiungere Gaza con circa 430 attivisti a bordo. Il fascicolo coinvolge complessivamente 35 imputati.
Sul piano giuridico l'iniziativa vale poco: lo statuto dell'Interpol vieta di processare richieste a sfondo politico, e i red notice contro capi di governo in carica restano quasi sempre lettera morta. Erdogan lo sa bene, ma il gesto ha un pubblico preciso, tanto in patria quanto nel mondo islamico, dove la Turchia si propone come voce più intransigente contro Israele di quanto non facciano le cancellerie occidentali, Roma inclusa.
Netanyahu ha risposto bollando Erdogan come "dittatore antisemita" che opprime i curdi e imprigiona giornalisti e oppositori: un'accusa non priva di fondamento, ma che il premier israeliano ha sempre evitato di rivolgere ad alleati altrettanto autoritari quando gli facevano comodo. Tra chi userebbe volentieri il diritto internazionale come clava e chi lo ignora quando gli conviene, la vittima resta sempre la stessa: la credibilità del diritto internazionale in sé.
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