Damasco esce dalla lista, la memoria resta (apnews.com)
0Gli Stati Uniti hanno cancellato la Siria dall’elenco degli Stati sponsor del terrorismo, chiudendo una designazione durata dal 1979. Dopo i 45 giorni di esame congressuale, cadono altri vincoli su aiuti, finanza e investimenti; Washington ha revocato anche la designazione antiterrorismo di Hayat Tahrir al-Sham.
È una scelta comprensibile se serve a ricostruire un Paese devastato e a evitare che l’isolamento produca un altro Stato fallito. Ma la normalizzazione economica non è un certificato di innocenza: il nuovo potere di Ahmed al-Sharaa va giudicato sulla protezione delle minoranze, sull’esclusione dei gruppi jihadisti e sulla capacità di rendere conto degli abusi.
Le liste nere sono strumenti politici, non archivi della memoria. Toglierne un nome può aprire banche e cantieri; non dovrebbe chiudere il fascicolo delle responsabilità né trasformare la convenienza diplomatica in assoluzione retroattiva.
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