Brexit entra nella fase del “forse” (marketscreener.com)
0Il premier britannico Andy Burnham ha detto che tutte le opzioni per il futuro rapporto con l’Unione europea devono essere valutate: restare nell’assetto attuale, entrare in un’unione doganale, tornare nel mercato unico o «andare fino in fondo» con la riadesione. Ha aggiunto che servirà il consenso dell’opinione pubblica e che il vertice Regno Unito-UE di novembre dovrà iniziare a chiarire la rotta.
Non è una domanda di adesione e nemmeno una promessa elettorale. È però la fine di un tabù: un primo ministro britannico ammette apertamente che Brexit ha prodotto «più danni che benefici» e rimette sul tavolo ciò che la politica di Westminster aveva dichiarato impronunciabile.
Dieci anni dopo il referendum, lo slogan del controllo ripreso lascia spazio alla contabilità delle conseguenze. Londra non è ancora sulla via del ritorno; ha almeno smesso di fingere che discutere la destinazione significhi tradire il viaggio.
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