Ballottaggio anti-Vannacci: la destra ha paura dei suoi elettori (lapresse.it)
0A pochi giorni dal voto in commissione, il centrodestra riscopre il ballottaggio: l'emendamento del senatore di Fratelli d'Italia Marcello Pera propone un secondo turno tra le prime due coalizioni se nessuna supera il 48%, purché entrambe abbiano già superato il 38%, mentre Forza Italia rilancia con una soglia al 40%. La Lega, per ora, frena. L'obiettivo più o meno dichiarato è uno solo: contenere l'ascesa di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale, che nei sondaggi erode consensi proprio agli alleati di governo.
Vannacci non si è fatto attendere: "il problema, per qualcuno, sono gli italiani che hanno deciso di votare per lui", ha detto, accusando la maggioranza di cambiare le regole quando il consenso popolare non va nella direzione gradita. È un'accusa che suona familiare a chi segue la politica italiana da più di una legislatura: la riforma elettorale come strumento per disinnescare avversari interni prima ancora che esterni, con la scusa della governabilità.
Sul fronte opposto, le opposizioni, da Elly Schlein a Giuseppe Conte, attaccano il centrodestra per essersi concentrato su un tecnicismo elettorale mentre il Paese affronta inflazione e potere d'acquisto in calo, senza però offrire una propria proposta alternativa sulla legge. Il dibattito parlamentare è fissato per il 9 settembre: fino ad allora ogni partito terrà aperte tutte le opzioni, compresa quella di accusare gli altri di praticare esattamente ciò che si accinge a fare a sua volta.
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