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Le olimpiadi di Parigi 2024: sport come piattaforma per la giustizia sociale?

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Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Parigi 2024 e del torneo Euro 2024, cresce il dibattito sull’uso degli eventi sportivi come piattaforma per promuovere temi di giustizia sociale.

Nonostante il divieto di bandiere di paesi non partecipanti, il torneo Euro 2024 ha già visto numerosi display pro-palestinesi sugli spalti e attivisti che distribuiscono cappelli solidali ai tifosi. Tuttavia, i fan spesso non tollerano l’attivismo da parte delle autorità sportive o degli sponsor, considerandolo performativo piuttosto che efficace.

Un partecipante a un sondaggio ha osservato che gesti simbolici come indossare lacci arcobaleno non cambiano significativamente l’ambiente sportivo né influenzano conflitti come quello tra Israele e Gaza o l’invasione russa dell’Ucraina

Calo di traffico e ricavi per Air France-KLM a causa dei giochi olimpici

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Air France-KLM ha avvertito che i Giochi Olimpici di Parigi porteranno a una diminuzione dei ricavi fino a 180 milioni di euro a causa di un calo dei viaggi verso Parigi durante l'estate.

Si prevede che i Giochi attirino 15 milioni di visitatori, di cui due milioni dall'estero, ma c'è preoccupazione che altri turisti evitino la città.

L'azienda ha segnalato un "evitamento significativo di Parigi" nei mercati internazionali e un traffico inferiore alla media tra la città e altre destinazioni, con i residenti francesi che posticipano le vacanze o considerano alternative di viaggio.

Richiesta di revoca del divieto sui veli per atlete francesi alle olimpiadi di Parigi 2024

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Organizzazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch, hanno chiesto al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di intervenire per annullare il divieto imposto alle atlete francesi di indossare il velo durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi 2024.

In una lettera pubblicata l'11 giugno, i gruppi hanno sottolineato che il divieto ha portato molte atlete musulmane a sentirsi "invisibilizzate, escluse e umiliate".

La ministra dello sport francese aveva giustificato il divieto l'anno scorso, citando l'impegno del governo alla laicità, proibendo simboli religiosi, compresi i veli, durante le competizioni sportive. La decisione è stata criticata dall'ONU, che ha affermato che le donne non dovrebbero essere obbligate a rispettare codici di abbigliamento.

Il CIO ha dichiarato che le restrizioni non si applicheranno agli atleti di altri paesi. Le organizzazioni hanno evidenziato che i divieti sono particolarmente preoccupanti dato che i Giochi di Parigi sono promossi come le prime Olimpiadi con parità di genere.

Nazionale, la nuova vita di Buffon: “Non era scontata la fiducia in me”

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L’ex portiere della Juventus è diventato il nuovo Capo Delegazione dell’Italia, oggi ha parlato in conferenza stampa: “Sono orgoglioso e questa carica mi stimola. Conosco bene l’ambiente anche in questa veste”

La prima conferenza di Gianluigi Buffon come nuovo Capo Delegazione dell’Italia. Il sito della Figc aveva così descritto il suo incarico: “Sarà la figura che rappresenta il punto di riferimento per i calciatori, soprattutto i più giovani; il custode dell’identità, dei valori e della storia della Nazionale; la guida fuori dal campo per tutta la delegazione, in grado di unire il gruppo e agevolare il rapporto tra calciatori e staff organizzativo; il rappresentante della Squadra e della Federazione, in assenza del Presidente, nelle occasioni ufficiali”.
Gianluigi Buffon ha parlato in conferenza stampa, è il nuovo Capo Delegazione dell’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com

Oggi l’ex portiere della Juventus si è presentato in sala stampa: “Sono molto felice, ringrazio tutta la famiglia azzurra e il ct per la grande fiducia che hanno riposto in me”, ha detto. “Non era scontato immaginare che una figura come la mia potesse essere di miglioramento in un nuovo percorso. Sono orgoglioso e questo mi stimola. Torno in un ambiente che conosco bene anche in questa nuova veste. Il motivo del mio ruolo è quello di mettere un piccolo mattoncino per il nostro futuro“.

Buffon: “Non ho rimpianti con la maglia azzurra”

Nella foto il presidente della Figc Gabriele Gravina, il commissario tecnico Luciano Spalletti e Gianluigi Buffon, nuovo Capo Delegazione dell’Italia (Ansa Foto) – Notizie.com

Buffon ha poi aggiunto: “Non ho rimpianti con la maglia azzurra. Fare gare d’addio è una cosa che non mi va perché malinconico, quando io chiudo devo pensare al futuro. Si va avanti. È stato bellissimo, ora arriva una nuova avventura. Per quanto riguarda i giovani, è molto importante la conoscenza della storia per poterla apprezzare. Io sono nato e cresciuto con il mito di Paolo Rossi, Dino Zoff e tutti gli Azzurri del 1982, con i racconti di mio padre. Venire a Coverciano e vedere Riva per me era come vedere un monumento perché me l’aveva passato la mia famiglia. I giovani si possono appassionare così, oltre avendo una Nazionale bellissima e vincente“. Poi le parole su Gianluca Vialli: “Il ricordo che ho di lui è bellissimo, avevamo un rapporto straordinario e ci scambiavamo sempre le maglie. Pensare di essere al suo pari è presuntuoso e sbagliato, non sarei all’altezza di ciò che ha fatto lui”.

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Serie A, Torino-Genoa 1-0: la decide un lampo di Radonjic

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Prima vittoria in campionato per la squadra di Juric per muovere la classifica. Ko doloroso per il Genoa dopo l’impresa dell’Olimpico.

Il Torino festeggia la sua prima vittoria stagionale, superando il Genoa al termine di un match combattuto.

Una rete spettacolare di Nemanja Radonjic ha fatto la differenza, regalando ai granata tre punti fondamentali per la propria classifica. Proprio quando la sfida sembrava indirizzata verso un anonimo 0-0, c’ha pensato il serbo a rompere l’equilibrio.
Il Torino ha vinto la prima partita della stagione contro il Genoa grazie al gol di Radonjic (Ansa) – Notizie.com

È stato l’esordio di Duvan Zapata, schierato da Juric come punta centrale, supportato da Vlasic e Linetty. Ricci e Tameze hanno presidiato il centrocampo, mentre Bellanova e Vojvoda hanno agito sulle fasce. La difesa, posta davanti al portiere Milinkovic-Savic, vedeva Schuurs, Buongiorno e Rodriguez. Dall’altra parte, Alberto Gilardino ha risposto con Martinez in porta, una difesa composta da Sabelli, Vasquez, Bani e Dragusin, e un centrocampo con Badelj, Frendrup e Strootman. Malinovskyi e Gudmundsson hanno supportato Retegui in attacco.

Torino, prima vittoria: che gioiello di Radonjic

Il Torino ha cercato subito di fare la differenza, con un cross pericoloso di Vojvoda per Bellaova, ma Frendrup ha salvato in extremis. Zapata ha avuto una buona occasione su calcio d’angolo, ma Martinez ha parato senza problemi. La partita ha visto un equilibrio marcato, con poche vere occasioni da gol. Linetty ha provato a sorprendere Martinez con un tiro dalla distanza nel primo tempo, mentre Retegui ha risposto per il Genoa con una conclusione facilmente bloccata da Milinkovic-Savic.
Il colpo di testa di Duvan Zapata all’esordio con la maglia del Torino (Ansa) – Notizie.com

Nella ripresa il Torino ha cercato di rompere l’equilibrio con insistenza, ma il Genoa ha difeso con ordine. Nonostante le occasioni create da entrambe le squadre, è stato Radonjic a fare la differenza. Il talento granata, a due minuti dalla fine, ha superato Hefti sulla sinistra e ha scagliato un tiro imparabile che ha battuto Martinez, regalando al Torino la prima vittoria della stagione.

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US Open, Djokovic al terzo turno. Due big salutano New York

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Le prime partite del secondo turno degli US Open hanno regalato assolutamente diverse sorprese. Nessun problema, invece, per Djokovic.

In attesa degli italiani, impegnati oggi, il secondo turno degli US Open ha subito iniziato a regalare diverse sorprese e la sensazione è che non è assolutamente finita qui. Se per Djokovic non ci sono stati problemi (vittoria in tre set contro Zapata Miralles), dicono addio allo Slam americano Tsitsipas e Ruud.
Djokovic approda al terzo turno degli US Open – Notizie.com – © Ansa

La prima grande eliminazione è sicuramente quella del greco, che in cinque set contro lo svizzero Sticker, numero 128 al mondo. Un risultato che conferma come agli US Open non ci sono partite scontate. Lo stesso si più dire di Ruud che è stato sconfitto 3-2 dal cinese Zhang in una sfida che lo ha visto sempre in rimonta. Per il resto, almeno in campo maschile, non ci sono state particolari sorprese in questo senso.

Fuori la Kvitova

Kvitova eliminata dalla Wozniacki – Notizie.com – © Ansa

Novità importanti anche in campo femminile. L’impresa di giornata è stata compiuta sicuramente dalla Wozniacki. L’ex numero uno al mondo, ora oltre 600, ha superato in due set la Kvitova andando a regalare un terzo turno molto importante anche in ottica classifica e fiducia.

Eliminazione a sorpresa anche la Linette contro la Brady, per la Azarenka e per la brasiliana Haddad Maia. Avanza senza particolari problemi la numero uno al mondo Swiatek.

Il programma di oggi

Sinner è pronto a tornare in campo – Notizie.com – © Ansa

Oggi si va a chiudere il secondo turno con diversi italiani in campo. Fari puntati assolutamente sul derby tra Sonego e Sinner con Jannik che proverà ad andare avanti nella speranza di qualche sorpresa sul fronte Alcaraz. In campo anche Berrettini e Arnaldi, chiamati ad ottenere un buon risultato in sfide non assolutamente complicate contro i francesi Rinderknech e Arnaldi.

Anche in campo femminile sono in programma due sfide con gli italiani protagonisti: Lys-Bronzetti e Trevisan-Vondrousova.

Questi gli orari provvisori dei nostri azzurri:

Sonego-Sinner non prima delle ore 17:00

Berrettini-Rinderknech non prima delle ore 18:30

Lys-Bronzetti non prima delle ore 18:30

Trevisan-Vondrousova non prima delle ore 19:00

Fils-Arnaldi non prima delle ore 20:00

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Scuola, il “delicato” passaggio dalla materna alle elementari. “Rassicurare e dare fiducia ai bimbi”, i consigli della psicoanalista Lucattini

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Quel delicato passaggio tra scuola materna e primo anno delle elementari. I bambini lo desiderano, i genitori a volte lo temono. Come aiutare i nostri bimbi in questa fase bella e inevitabile. I consigli della psicoanalista Adelia Lucattini a Notizie.com

L’impatto con l’inizio della scuola elementare, sebbene attesa per tutto l’ultimo anno di scuola materna, è anche fonte di stress per i bambini. I piccoli alunni impiegano infatti ben sei mesi, dal primo giorno di scuola, per abituarsi ai nuovi ritmi e ai nuovi insegnanti.
Scuola, quel passaggio tra materna e prima elementare. I consigli della psicoanalista Adelia Lucattini, foto Notizie.com

E quando mancano pochi giorni dall’inizio del prossimo anno scolastico, anche tanti genitori sono in ansia per i propri piccoli, preoccupati per il passaggio tra la scuola dell’infanzia e la prima elementare.

La psicanalista Adelia Lucattini (della Società Psicoanalitica Italiana) indica metodi e consigli per approcciare questa tappa bella e inevitabile nella vita di ogni nostro figlio.

Scuola, il “delicato” passaggio dalla materna alle elementari. “Rassicurare e dare fiducia ai bimbi”, i consigli della psicoanalista Lucattini

La psicoanalista Adelia Lucattini a Notizie.com, foto Notizie.com

“All’inizio di un nuovo ciclo le reazioni d’ansia dei bambini sono normali e attese da genitori e insegnanti. Dal punto di vista dello sviluppo, l’ansia è espressione di un adattamento e utile per il bambino, poiché lo avvisa di un cambiamento che percepisce sotto forma di “minaccia” psichica. È noto che i cambiamenti attivino resistenze psicologiche con una finalità difensiva dell’integrità interiore, emotiva e psichica.

L’ansia da separazione durante lo sviluppo è il primo di una serie di “segnali” che la mente invia quando si trova davanti all’ignoto, vissuto come un potenziale pericolo. Nell’infanzia, l’apparire di cambiamenti e novità, l’inizio della scuola elementare è uno di questi, il primo percepito come importante anche dai bambini, si possono avere reazioni emotive importanti. Se non riconosciuta e gestita, l’ansia fisiologica, naturale, può trasformarsi in un disturbo d’ansia vero e proprio che può interferire con lo sviluppo armonico del bambino e quindi anche con le competenze scolastiche”.

“Numerosi studi di psiconeuroendocrinologia, dimostrano che già durante la prima settimana a scuola – prosegue Lucattini – tutti i bambini hanno un aumento del cortisolo mattutino e pomeridiano rispetto ai livelli basali, e che il cortisolo resta elevato per 3-6 mesi per poi normalizzarsi. Il cortisolo è un ormone prodotto dal surrene e serve ad essere reattivi ed efficienti, poiché inibisce le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, garantendo il massimo sostegno agli organi vitali (cervello, cuore, polmoni, fegato e reni), inoltre, sostiene anche il tono dell’umore. È anche definito l’”ormone dello stress”, perché la sua produzione aumenta in condizioni di stress psicologico e eccessivo affaticamento fisico. Al di là delle apparenze, i bambini possono essere ansiosi molto prima di quanto ci si aspetterebbe. In questi casi, è necessario rassicurare e infondere fiducia nei bambini, è importante spiegare che la scuola elementare è bellissima! Impareranno tante cose nuove e avranno nuovi amici, continueranno a giocare e, se vogliono, potranno andare a trovare le insegnanti della scuola materna. Impareranno a leggere e scrivere. Non c’è davvero nessun rischio di restare indietro, tutti riescono ad imparare poiché è una cosa naturale e le maestre insegneranno loro come si fa”.

È stato dimostrato che l’esposizione ripetuta a esperienze stressanti (microtraumi cumulativi) negli anni precedenti ai primi anni di scuola, può essere associata a maggiore ansia con ricadute negative sugli apprendimenti. “Una delle difficoltà principali è l’impatto con nuove regole educative, relazionali e sociali tipiche della scuola, che in famiglia non si hanno. La scuola per definizione “scolarizza”, educa e insegna cioè a vivere in un gruppo al di fuori del contesto familiare. La famiglia educa a valori e norme relazionali e interpersonali, con una forte valenza affettiva, intima e particolare.

Naturalmente educa e trasmette valori che sono necessari non solo nella vita ma anche a scuola. I due sistemi educativi si integrano, completano e arricchiscono a vicenda. Quando c’è una carenza, da una delle due parti, famiglia o scuola, allora si manifestano e sorgono i problemi” prosegue Adelia Lucattini, “Sarebbe utile, che i genitori prima dell’inizio della scuola, provenendo tra l’altro dalle vacanze estive, inizino dal riorganizzare il tempo dei loro bambini, a regolare un po’ di più la loro vita, ad esempio, stabilendo orari fissi per i pasti e del momento di andare a dormire, limitando cartoni animati e giochi elettronici anche se adatti alla loro età. Una buona organizzazione, diminuisce efficacemente il trauma del primo impatto con la scuola”.

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Massimo Boldi sul litigio con De Sica: “La verità è che…”

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Durante un’intervista esclusiva a VelvetCinema.it, Massimo Boldi ha svelato la verità in merito alla supposta litigata avvenuta tra lui e il noto collega Christian De Sica.

Massimo Boldi è senza dubbio uno dei volti più riconoscibili della commedia italiana e, nel corso di un’intervista esclusiva a VelvetCinema.it, ci ha tenuto a chiarire alcune voci sul suo rapporto con Christian De Sica.
Massimo Boldi e Christian De Sica – Notizie.com

Boldi e il figlio del leggendario regista di Ladri di Biciclette, nel corso degli anni 80 e 90, hanno letteralmente riempito i cinema della penisola con la distribuzione dei celebri cine-panettoni, ma alcune voci ne narravano una supposta rottura sul piano umano.

Boldi svela la verità

Ne abbiamo avute tante nel corso dei decenni, ma quella di Boldi-De Sica è senza dubbio tra le coppie di comici più riuscite di sempre, grazie ad una complementarietà rara, che ne ha inevitabilmente sancito la leggenda. L’operazione cine-panettoni, sostenuta dalla produzione dei Luigi e Aurelio De Laurentis e dalla regia e la sceneggiatura di Carlo ed Enrico Vanzina, si è letteralmente fusa al tessuto sociale della penisola, garantendo guadagni e popolarità fuori dal comune. I colleghi di Velvet Cinema, hanno affrontato il tema “litigio tra Boldi e De Sica” in maniera trasparente e diretta, domandando direttamente a Massimo se questa fantomatica rottura sia mai avvenuta: “Questa è una favola che gira. No, non abbiamo mai litigato. Possiamo aver discusso, lo farai anche tu con tua madre e tuo padre. Sono cose normali, ma non abbiamo mai litigato davvero”.

Dopo aver ricordato alcune scene irriverenti di Vacanze di Natale 1995, l’intervista si conclude con un appello di Boldi, che invita a salvare le sale, andando ad alimentare anche l’industria audiovisiva nostrana: “Una cosa importante diciamola, inizia una nuova stagione cinematografica, la gente non va al cinema.

Vanno a vedere solo i film americani, i cartoni animati, Barbie e non vengono a vedere Cipollino. Porca miseria. Bisogna cercare di incentivare perché se no le sale chiudono e diventa un problema anche per chi fa cinema. Se dovessimo fare un film facciamo Natale a Sestri Levante”. Una fotografia tragicamente veritiera di un mercato cinematografico a dir poco arido, nel quale le produzioni italiane faticano persino a sbarcare in sala.

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Colpo Lukaku, Boniek: “Attaccante top, squadra forte. Ora Mou ha l’obbligo della Champions…”

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L’ex giocatore di Roma e Juve ora vice-presidente dell’Uefa parla in esclusiva a Notizie.com sull’arrivo dell’attaccante belga: “Fa reparto da solo, ma deve lavorare per trovare la forma”

Non è uno che si tira indietro anzi parla sempre in maniera chiara, anche perché quello che pensa lo dice senza problemi, nonostante ricopra un ruolo importantissimo nel governo del calcio.

La diplomazia non è il suo forte, non perché non ci creda ma perché gli piace parlare chiaro e senza fronzoli. E’ schietto, ma è anche un passionale, soprattutto nel calcio, tanto da seguire con trepidazione l’arrivo di Romelu Lukaku. E fino a quando non l’ha visto coi suoi occhi, nonostante sia molto amico di Dan Friedkin, quasi non ci credeva Zbigniew Boniek ex campione di Juve e Roma, ma anche vice-presidente dell’Uefa che a Notizie.com non si tiene: “Sono entusiasta del suo arrivo, come giocatore e per la forza fisica che ha. La Roma ha cercato un attaccante e ha preso un attaccante top…”.

L’ex campione di Juve e Roma e vice-presidente dell’Uefa Zbigniew Boniek (Ansa Notizie.com)

Per Boniek è un innesto importante, uno di quelli che fa la differenza, anche se da uomo di calcio non dimentica un aspetto importante: “Sì, l’unico problema è vedere come sta e in che stato di forma è attualmente Lukaku, il calcio non è così semplice come pensano tutti. Già perché questo ragazzo non gioca da tre-quattro mesi, almeno dalla sua ultima gara ufficiale, questo è il tempo che è passato, e con la sua postura fisica bisognerà vedere quando sarà al 100%, anche perché lui al 100% dà ampie garanzie e scelte. E’ uno che fa reparto da solo, speriamo che lui stia bene fisicamente, tutto qua, visto che con Belotti e Azmoun è una bella e importante alternanza“.

“La Roma è ora è più forte, Mourinho adesso ha l’obbligo di andare in Champions…”

Il murales che è comparso nel centro di Roma prima dell’arrivo di Romelu Lukaku (Ansa Notizie.com)

Il vice-presidente dell’Uefa, che non ha mai nascosto di essere un tifoso della Roma, responsabilizza anche l’allenatore José Mourinho e a Notizie.com sottolinea: “È un innesto importante, rende la Roma ancora più forte e di sicuro con questo arrivo ha diritto, secondo me soprattutto l’obbligo di entrare tra le prime quattro e cinque del campionato e partecipare alla prossima Champions League, su questo pochi dubbi“.

Ma Zibì Boniek sottolinea ancora una volta un aspetto: “Ribadisco, non so come sta lui fisicamente, certo secondo me se Lukaku è un professionista serio, e secondo me lo è, già adesso deve essere al 60-70% poi l’accoglienza e l’entusiasmo della gente sono lati positivi, si percepiscono e aiutano a lavorare meglio ed entrare in forma”

E poi un plauso alla società e al suo “amico” personale Dan Friedkin: “La Roma è un club importante, le dico una cosa ci sono squadre più ricche che spendono anche più soldi, ma mi dica quale società ha il proprio presidente e padrone che ha un aereo privato che pilota e va a prendere e ti porta i campioni a casa? Glielo dico io, non ci sono e già questo, da un punto di vista del marketing è una cosa pazzesca e ti fa capire che siamo solo per questo da Champions League“.

E poi un po’ di bastone e carota ancora a Mou e anche a Dybala: “Ora non resta che avere gioco e creare gioco perché devi portare qualcosa a casa, un ottimo campionato soprattutto. Non solo Lukaku, mi aspetto di più anche da Dybala che sul di gioco e sulle giocate che ha è fenomenale e gli do 10, ma sulla continuità di gioco gli do 3 e se risolve questo problema, legato soprattutto agli infortuni, diventa non solo importante, ma devastante. Ora però godiamoci Lukaku e questa squadra, certo che se lo acquistassero pure in futuro, ma diamo tempo al tempo, godiamoci il momento…”

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