Volevano fare una strage a Capodanno, sventato un attentato

Era una cellula islamista e pianificava nei minimi dettagli l’attacco con un’auto proprio nella notte di San Silvestro: tre arresti



Volevano fare una strage nella notte di Capodanno e stravolgere la Germania e tutta l’Europa. Erano in tre, ma si sospetta fossero molti di più i terroristi che facevano parte di una cellula terrorista islamista. Sono stati tutti arrestati perché su di loro c’è il forte e tremendo sospetto di aver pianificato e preparato nei minimi dettagli un attentato terroristico nella cattedrale di Colonia. L’obiettivo sarebbe stato quello di agire creare caos durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno.
La cattedrale di Colonia dove l’attentato era programmato (X-Notizie.com)


Secondo quanto si apprende, i tre avrebbero dovuto utilizzare un’auto raggiungere il loro scopo. Doveva essere un attentato terroristico eclatante una vera e proprio strage nella notte più importante e significativa dell’anno, con tante persone in strada per via dei festeggiamenti. Da non dimenticare che la polizia tedesca aveva già fermato altre quattro persone prima di Natale perché, a quanto dice la “Bild” l’intenzione dei primi quattro terroristi, tutti del Tagikistan, era quella di effettuare un attentato nel nome dello “Stato islamico del Khorasan“, provincia dell’Iran oramai soppressa e legata all’Isis. Nel frattempo, a Colonia e in tutta Europa sono state rinforzate al massimo le misure di protezione.


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Il 2023 della musica, da Dua Lipa a Beyonce fino al fenomeno globale Taylor Swift

Un’annata per certi versi entusiasmante quella appena trascorsa della musica internazionale, dove abbiamo visto diventare quasi fenomeni sociali le tournee di alcune grandi star della musica


Per raccontare il 2023 in musica non possiamo non partire da Taylor Swift. La pop star statunitense assunta a icona mondiale, grazie anche a un tour che non smette di emozionare ed entusiasmare le folle oceaniche che si recano ai suoi concerti in tutti gli angoli del mondo. Tour che va avanti da un anno e mezzo e  nel 2024 toccherà anche Milano in Italia per una serie di concerti ovviamente già sold out.
Taylor Swift un fenomeno sociale – Notizie.com


 


Anche il mondo della musica a un certo punto si è tinto di rosa con l’uscita del film Barbie, un fenomeno globale che oltre ad avere un cast di grandi attori ha avuto anche una colonna sonora d’eccezione: Barbie The Album. Una raccolta dei brani che accompagnano la storia della bambola più famosa del mondo, a cui hanno lavorato alcune tra le più affermate star del mondo della musica pop come Dua Lipa e Billie Eilish.


Un anno in musica




E mentre il tempo scorre, i momenti si vivono e i ricordi si collezionano, accompagnati dalla colonna sonora di quel particolare momento.  Un altro anno è giunto al capolinea con il suono della freschezza di alcuni nuovi giovani artisti mista però all’ormai più che affermata maturità di altri che hanno già segnato indelebilmente la storia della musica. La colonna sonora di questo 2023 ha le voci più diverse a seconda di mode e tendenze che si sono appropriate del palcoscenico in questi lunghi dodici mesi e come al solito sono le piattaforme streaming a decretare il successo o meno di quel cantante o di quella canzone. Taylor Swift guida la classifica degli artisti più ascoltati nel 2023 con 25 miliardi di stream su Spotify, la cantante statunitense è attualmente impegnata con il suo The Eras Tour e il prossimo anno farà tappa anche in Italia. “You’re Losing Me” è il suo singolo più recente: pubblicato a fine novembre, vanta già grandi numeri quanto a riproduzioni. Un film concerto diventato già cult, una tournee che macina numeri record da più di un anno, la ripubblicazione dei suoi album più famosi a causa della nota controversia con il suo primo produttore che ha portato tutti i cosiddetti “Taylor.s version” in cima alle classifiche dei più venduti anche dopo decenni dalla prima pubblicazione e la copertina di Time che l’ha incoronata “Personaggio dell’anno”, hanno trasformato la Swift in un fenomeno sociale mondiale in grado di spostare il pil delle città toccate dai suoi concerti.
Beyoncè record di Grammy – Notizie.com


 


Beyoncè e le altre




Il desiderio di essere unica, la numero uno, la sola, è quel che muove Beyoncé. Nel 2023 è entrata nella storia dei Grammy quale artista più premiata di sempre e ha realizzato il tour più ambizioso della sua carriera, portando negli stadi di mezzo mondo la celebrazione della cultura black di “Renaissance”. Nel 2010, per la prima volta sia Beyoncé sia la Swift sono state candidate al titolo di album dell’anno ai Grammy, rispettivamente per I Am… Sasha Fierce e Fearless. A distanza di 13 anni possiamo dire che sono in assoluto le due più grandi star mondiali della musica attuale, le degne eredi di fenomeni musicali come Madonna o Whitney Houston, tenendo conto di come si è evoluto il mondo sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista tecnologico e di come i giovani delle nuove generazioni possono ascoltare oggi la musica.





Il prestigioso magazine “Variety” ha incoronato “What Was I Made For?“, canzone tratta dalla colonna sonora del film Barbie, come il miglior tema cinematografico della storia, ponendo quindi anche Billie Eilish su un virtuale podio delle icone musicale dell’anno. 


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Decaro si proietta in avanti: “Il Pd deve parlare a tutti”

Il Sindaco di Bari parla a Repubblica e spiega le sue idee su cosa dovrebbero fare i Dem, ma anche sul terzo mandato


E’ uno degli uomini del momento, almeno a sinistra. Parla chiaro, senza fronzoli e, cosa più importante, ha seguito, appeal e feeling con la gente. Per ora, pare e dicono, solo con la sua gente, ma in tanti sono convinti che potrebbe fare molto di più anche a livello nazionale, soprattutto per come si propone e per quello che dice. Lui è Antonio Decaro, sindaco di Bari, una città non facile, ma il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Non è un caso che sia stato già votato per ben due volte. E su questo, mentre parla a Repubblica, racconta un aneddoto sul terzo mandato di cui tanto si sta parlando: “Non passerà. Durante un dibattito un parlamentare del mio partito disse che è giusto il ricambio. Andai su wikipedia, vidi che era all’ottavo mandato in parlamento. Così gli dissi: “Allora il ricambio cominciate a farlo voi…”“.
Il Sindaco di Bari Antonio Decaro (Ansa Notizie.com)


Ora tutti si stanno preparando alle prossime elezioni europee, Decaro non è il solo, ma anche lui ha le sue idee sul Mes, sul Pnrr, sui balneari e anche, non potrebbe essere altrimenti, sul salario minimo: “In campagna elettorale si confronteranno due visioni diverse. Una populista, che vede l’Europa come un nemico che crea problemi, ed è quella di gran parte della maggioranza. L’altra è quella più progressista, che vede nell’Europa il luogo dove risolvere tante questioni, richiamandosi alla visione di Altiero Spinelli e David Sassoli. Se vogliamo che l’Italia conti a livello internazionale la scelta è evidente“.


“Schlein? Non c’è mai stata una chiusura ai riformisti”


Un’immagine di qualche anno fa con Matteo Renzi e Antonio Decaro (Ansa Notizie.com)


In tanti, dopo l’esperienza con l’Anci, sperano e vedono per Decaro un ruolo a livello politico nazionale, lui non ci pensa e un po’ glissa, anche se non nasconde una certa ambizione, non a scalare posizioni, ma a tentare di fare le cose per bene: “In questi anni ho avuto un unico obiettivo: restituire dignità ai sindaci, il terminale più esposto della Repubblica, come dice Mattarella. Se avessi interpretato questo ruolo come trampolino di lancio personale non avrei saputo conquistarmi la fiducia dei sindaci. Questo non vuol dire non aver fatto politica: in tante occasioni siamo stati in contraddittorio con i governi, per difendere i cittadini e le comunità italiane”.


Qualche parola anche su Elly Schlein, il nuovo che avanza, anche se con tanti alti e bassi, ma su di lei da parte di Decaro, legato a Bonaccini da tempo, prima ancora con Renzi, non c’è una posizione e alcuna preclusione anzi: “Non c’è mai stata una chiusura ai riformisti, da parte sua, così come non c’è oggi un partito diviso in due fazioni: mentre la segretaria è stata eletta, Stefano Bonaccini diventava presidente del partito. Tra me ed Elly, poi, c’è un rapporto personale e politico antico, che ho mantenuto anche quando lei non stava nel partito democratico”.


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De Palma: “Lo Stato salvi Ilva e rilevi maggioranza”

Il segretario generale del sindacato della Fiom parla al CorSera e avvisa: “Mittal non vuole investire sul polo siderurgico di Taranto”


Ilva, un affare di Stato. Volente o nolente. Parole, promesse, garanzie, tutto andato in fumo, ma non da adesso da anni. Ancora riecheggiano le parole dell’allora Ministro Calenda che si vantava di aver risolto la situazione del polo siderurgico di Taranto, ora a distanza di anni tutto ritorna indietro, come se fosse un gioco dell’oca. E, come spesso succede, le promesse dei politici a tanti lavoratori restano e sono carta straccia. E in tutti i sensi. Ma non è stato solo Calenda, prima di lui altri e anche altri dopo di lui. Ora si è al punto di partenza, con Ilva che è sospeso come sempre, un tira e molla snervante per tanti lavoratori. E le loro responsabilità le hanno anche i i sindacati, sia ben chiaro.
Un gruppo di operai dell’Ilva che protestano davanti al Parlamento (Ansa Notizie.com)


Uno di loro, Michele De Palma, segretario della Fiom-Cigl, cerca di spiegare e portare avanti una sua idea, che poi non è proprio una trovata geniale, ma tant’è. “È stato un anno duro per i metalmeccanici Abbiamo provato a difendere l’occupazione in situazioni sempre più complesse, da Ilva a Stellantis. Alcune battaglie hanno raggiunto gli obiettivi, penso alla reindustrializzazione di Marelli a Crevalcore o alla Whirlpool a Napoli o alla Gkn con la revoca dei licenziamenti, ma restano tante vertenze che ci preoccupano”.


“Lo Stato salvi Ilva, Mittal non ha alcun interesse a farlo”


Il segretario della Fiom-Cigl Michele De Palma (Ansa Notizie.com)


Ilva è una delle maggiori aziende a livello nazionale riguardo all’acciaio e alla siderurgia. Un polo importante, ma spesso dimenticato per quanta importanza ricopre e potrebbe ricoprire. La storia recente in sintesi da parte di De Palma: “Nell’incontro a Palazzo Chigi c’è stato scontro. A detta del Governo gli scenari sono tre: Mittal mette le risorse per la ripartenza degli impianti; l’amministrazione straordinaria; lo Stato che si riprende la maggioranza della società, come chiediamo noi“.


Motivo? Ed è lo stesso segretario della Fiom-Cigl che lo spiega con chiarezza: “Perché Mittal non ha voluto investire nell’azienda e siamo arrivati a una situazione disastrosa da tutti i punti di vista, con 20mila posti di lavoro, indotto compreso, a rischio. Inoltre, un Paese senza la siderurgia è un Paese che sceglie di fare a meno dell’industria e questo non possiamo permettercelo. Pensiamo solo all’acciaio che serve per la produzione automobilistica“.


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2023, un anno di sport: dal trionfo in Coppa Davis ai successi di Bagnaia e Tamberi

Le magie di Sinner, le pieghe di Bagnaia, i salti di Tamberi, ma anche le squadre italiane di calcio comunque protagoniste di tre finali europee, sono i simboli di un’altra annata straordinaria per lo sport azzurro


Lo scudetto del Napoli 33 anni dopo l’ultima impresa di Maradona e compagni e la Coppa Davis all’Italia 47 anni dopo la prima e unica insalatiera vinta da Panatta e gli altri moschettieri azzurri. Il nuovo trionfo di Pecco Bagnaia che lo consacra tra i più grandi di sempre, perchè ripetersi è la cosa più difficile nello sport, o l’ennesimo salto nella leggenda di Gimbo Tamberi capace di vincere tutti gli ori a disposizione di un atleta nella sua specialità. Tante sono state le fotografie e le storie che nel 2023 hanno scandito il grande stato di salute del nostro sport in attesa delle Olimpiadi del 2024 a Parigi.
Lo storico trionfo in Coppa-Davis – Notizie.com –


 


Un anno di sport che ha regalato come sempre immagini destinate a diventare leggendarie, ma che va anche ricordato perchè ci hanno lasciato due figure importanti del calcio a noi molto care. Il 6 gennaio 2023 a Londra, a 58 anni, si spegne Gianluca Vialli, ex di Juve e Samp, ma anche capo delegazione dell’Italia nell’Europeo vinto nel 2021. Un dramma che ha colpito in maniera trasversale tutti gli appassionati di calcio e non solo e che è arrivato pochi giorni dopo la morte di un altro grande dello sport mondiale come Pelè.


Un anno di trionfi azzurri




Come sempre è stato un anno di alti e bassi, momenti belli e momenti brutti, di trionfi e di delusioni nello sport italiano quello appena trascorso. Un anno però che ha dimostrato ancora una volta come il talento e l’organizzazione possano superare qualsiasi ostacolo e regalare momenti indimenticabili. Sicuramente l’ascesa di Jannik Sinner ha letteralmente infiammato non soltanto tutti gli appassionati di tennis. Gli ultimi mesi del tennista altoatesino sono stati a dir poco mostruosi con imprese e partite memorabili, che resteranno a lungo negli occhi degli italiani. E lo straordinario, impensabile e imprevedibile trionfo dell’Italia in Coppa Davis, guidata e trascinata proprio dal tennista altoatesino, insieme a Sonego, Musetti, Bolelli e Arnaldi ha riportato alla mente immagini oramai sbiadite. Il secondo successo nella massima manifestazione a squadre di tennis, 47 anni dopo l’impresa mitica di Panatta, Bertolucci, Barazzutti e Zugarelli in Cile. È stato un anno ricco di successi anche nell’atletica, dove la vittoria del Campionato europeo a squadre ha confermato quanto quello dell’atletica leggera in Italia sia un movimento ben avviato e ricco di numerosi talenti, impreziosita dall’impresa straordinaria di Gianmarco Tamberi capace di vincere nel salto in alto l’ultimo oro che mancava nella sua bacheca ineguagliabile, quello mondiale.



🥇 𝐔 𝐍 𝐈 𝐓 𝐀 𝐋 𝐈 𝐀 𝐍 𝐎 𝐕 𝐄 𝐑 𝐎

Gianmarco Tamberi campione del mondo! #Budapest2023


Foto Francesca Grana/FIDAL pic.twitter.com/MgWp0oP1db


— Atletica Italiana (@atleticaitalia) August 22, 2023





Altri trionfi in serie




Il Motorsport ha regalato sensazioni opposte. Mentre la Ferrari insegue ancora quella competitività che le spetterebbe di diritto, un Mondiale prima dominato, poi quasi perso e alla fine portato a casa all’ultima gara, quell0 riconquistato da Francesco Bagnaia. Il 2023 della MotoGP si chiude con il secondo titolo della carriera in classe regina di  “Pecco”, capace di vivere una stagione da protagonista assoluto nel bene e nel male. Gli sport invernali hanno regalato ancora una volta grandi soddisfazioni. Nella 47esima edizione dei Mondiali, Federica Brignone ha conquistato la prima storica medaglia d’oro azzurra in una rassegna iridata nella combinata femminile di Méribel e, qualche giorno dopo, l’Italia ha vinto un’altra medaglia d’oro con Marta Bassino nel SuperG. Ma soprattutto sia Federica Brignone che Sofia Goggia hanno ricominciato la stagione agonistica con tante vittorie in serie, nel segno di una rivalità che non può che far crescere l’intero movimento.
Bagnaia due volte Campione del Mondo – Notizie.com -.


 


Trionfi sfiorati




L’Italia ha vinto tanto in questa annata appena conclusa dello sport, ma più volte è andata vicina al trionfo, e arrivare secondi non può essere mai considerata una vera e propria sconfitta. Come non considerare una rinascita dopo anni difficili le tre finali conquistate dalle squadre italiane di calcio nelle massime competizioni europee per club. L‘Inter in finale di Champions League, la Roma in Europa League e la Fiorentina in Conference League, anche se tutte e tre sconfitte sul campo, hanno dato un chiaro segnale al calcio europeo. Anche la medaglia d’argento ai campionati europei conquistata dalla Nazionale maschile di pallavolo Campione del Mondo in carica, sconfitta in finale dalla Polonia, va comunque considerato un grande traguardo. Un europeo giocato in casa quello disputato dalla Nazionale di Ferdinando “Fefè” De Giorgi che ha saputo riempire di un entusiasmo dilagante ogni palazzo delle sport dove è stata chiamata a giocare, segno di una passione mai sopita per il volley.


 


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Mulè (Fi): “Bisogna indagare sulle trame di Napolitano”

Giorgio Mulè, esponente di Forza Italia, in un’intervista a ‘La Verità’ ritorna sulla rivelazione di Ingroia e sulle parole di Napolitano su Berlusconi.


Stanno facendo molto discutere le parole di Ingroia sulle presunte dichiarazioni di Napolitano si Berlusconi. In particolare, l’ex Capo dello Stato si vantò di aver denigrato il Cavaliere con la Merkel. “In Parlamento è stata depositata una proposta per istituire una commissione d’inchiesta sull’uso politico della giustizia – spiega Mulè in un’intervista a La Verità – questa vicenda delle intercettazioni di Napolitano appartiene esattamente all’oggetto su quale questa commissione dovrebbe fare delle verifiche“.
Giorgio Mulè sulle rivelazioni su Napolitano – Notizie.com – © Ansa


“Per questo motivo mi auguro che venga istituita al più presto la Commissione – continua l’esponente di Forza Italia – senza avere paura di nulla. Perché la verità non deve preoccupare nessuno“.


“Ecco cosa ci dicono le intercettazioni”


Mulè e il significato delle intercettazioni – Notizie.com – © Ansa


Mulè sottolinea come le intercettazioni “rivelano le telefonate del Capo dello Stato con Mancino. Nei suoi confronti, cito esattamente le parole dell’articolo, scrivemmo che gli sarebbero state riservate da parte di Napolitano parole poco benevole con il ricorso a metafore assai lontane dal linguaggio proprio alla sua carica. A Berlusconi sarebbe stata addebitata la responsabilità di aver appannato l’immagine internazionale dell’Italia al punto di tirare un sospiro di sollievo per l’uscita di scena del Cavaliere da Palazzo Chigi“.


“Nel 2012 la Procura smentì immediatamente queste parole – aggiunte l’esponente forzista – ma alla fine la verità esce fuori. Dopo undici anni sappiamo che non solo era vero quanto scritto, ma era addirittura riduttivo rispetto al contenuto delle intercettazioni“.


“Lo ribattezzerei come il Napolitano-gate”


Mulè: “Lo ribattezzerei il Napolitano-gate” – Notizie.com – © Ansa


Mulè si sofferma anche sull’ipotesi di un Ingroia dalla stessa parte di Forza Italia nell’indagine del 2012 non portata a termine: “Questo lo scopriremo solo indagando. Io tutto questo, se fossi ancora il direttore di Panorama, lo ribattezzerei come il Napolitano-gate“.


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La Manovra è legge, prof Sapelli a Notizie.com: “Mancano investimenti e coraggio sul fisco”

Per la prima volta dopo anni la Legge di bilancio è stata approvata senza il voto di fiducia.


Lo ha ricordato ieri alla Camera anche il capogruppo di Fratelli D’Italia Tommaso Foti, sottolineando come questo sia “un riconoscimento all’attività svolta, con l’opposizione che ha presentato un numero limitato di emendamenti”. 


Dopo una corsa contro il tempo per allontanare l’ipotesi dell’esercizio provvisorio, i deputati italiani ieri hanno licenziato la Manovra 2024 senza il voto di fiducia: “È molto positivo, soprattutto se la si accompagna al rifiuto del Mes, che sarà ricordato per decenni come un atto di coraggio e di svolta nella politica economica italiana nei confronti del pilota automatico dell’Ue, che va assolutamente abolito attraverso una Costituzione europea”, dichiara in esclusiva a Notizie.com l’economista Giulio Sapelli, commentando la Legge di Bilancio.
Legge di Bilancio, intervista all’economista Giulio Sapelli (Ansa Foto) – notizie.com


Sapelli: “Giusto limitare gli emendamenti per la Legge di bilancio”




Il professore non reputa negativa la richiesta del governo di limitare gli emendamenti. Al contrario, ritiene che sia stata “una posizione giusta, nonostante ciò che dice l’opposizione. Per anni, un’ampia serie di intellettuali, tra cui anche io, abbiamo pensato che si dovesse ritenere positivo approvare la Finanziaria come legge a sé, non dando la possibilità di emendamenti”.


“Manovra soffre il peso del Superbonus”




Secondo Sapelli, la Manovra economica 2024 ha dei punti negativi: “Ha come fine quello di sorreggere soprattutto i redditi medio-bassi, ma soffre del peso enorme del Superbonus”. 


I lati negativi della Legge di bilancio


Giulio Sapelli (Ansa Foto) – notizie.com


Ma “avrebbe dovuto essere più coraggiosa nella riforma del fisco e manca di investimenti. Nonostante il voto coraggioso del Mes sul quale concordo pienamente, il Patto di stabilità lascia un po’ di respiro e la grande occasione che abbiamo per l’unificazione delle zes (zone economiche speciali ndr.) la Manovra continua ad essere iniqua. Avrebbe dovuto in ogni modo, cercando tra le pieghe del bilancio, trovare più soldi per gli investimenti”.


Ilva: “Non si può lasciare l’Italia senza”




Un altro punto dolente secondo l’esperto è l’Ilva: “Non si può lasciare l’Italia senza un’acciaieria come l’Ilva. Le uniche vie percorribili sono o concludere l’accordo rapidamente o la nazionalizzazione”. 


Foti cita il Manifesto futurista, Sapelli: “Spero conosca anche Leopardi”




Alla Camera, il presidente dei deputati di Fdi Tommaso Foti ha citato il Manifesto futurista: “Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle”. Una nota di colore dopo settimane di lavoro serrato per licenziare la Legge di bilancio, che ha fatto il giro del web. “Mi sembra che sia la legittima soddisfazione di un capogruppo che vede il suo partito e la sua cultura avere un peso così rilevante per il destino dello Stato – conclude Sapelli – spero che non conosca solo i futuristi, ma anche Leopardi, Pascoli e Carducci”.


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Atalanta torna a vincere, basta Lookman: Lecce ko, top e flop

Serie A, da pochi istanti si è concluso il match valido per la 18ma giornata di campionato che ha visto scendere in campo Atalanta e Lecce 


Il 2023 si conclude nel migliore dei modi per l’Atalanta che conquista una vittoria importante e che la porta (almeno momentaneamente) al sesto posto in classifica. Il Lecce esce nuovamente sconfitto al ‘Gewiss Stadium‘. Anche se il match non è stato per nulla spettacolare. Soprattutto nel primo tempo dove di azioni concrete ce ne sono state pochissime. Le due squadre non si fanno male e chiudono la prima frazione di gioco con lo stesso risultato in cui era iniziato l’incontro.
Atalanta-Lecce (Foto LaPresse) Notizie.com


Nella ripresa, però, qualcosa è cambiato. Soprattutto in favore della squadra di casa che ha trovato la rete del vantaggio con il ritrovato Adama Lookman. Nel finale Carnesecchi salva i suoi con un grande intervento su Oudin.


Il tabellino e le pagelle di Atalanta-Lecce 1-0




MARCATORI: 58′ Lookman (A)


ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 7; De Roon 6, Djimsiti 6, Kolasinac 6.5; Zappacosta 5.5 (64′ Zortea), Pasalic 6, Ederson 6, Ruggeri 6 (92′ Holm s.v.); Koopmeiners 6 (83′ Adopo s.v.), Lookman 7 (92′ Miranchuk s.v.); Scamacca 5.5 (64′ Muriel 6). All. Gasperini 6


LECCE (4-3-3): Falcone 6; Gendrey 6 (83′ Venuti s.v.), Baschirotto 6, Touba 6, Gallo 6; Rafia 6 (72′ Gonzalez 6), Ramadani 5.5, Kaba 5.5; Strefezza 5 (83′ Listkowski s.v.), Krstovic (77′ Piccoli s.v.), Oudin 5.5. All. D’Aversa 5.
Atalanta-Lecce (Foto LaPresse) Notizie.com


AMMONITI: Zappacosta, Holm (A), Ramadani, Oudin (L)


RECUPERO: 1′ p.t., 4′ s.t.


ARBITRO: Manganiello 6


I top e flop del match




LOOKMAN: A prescindere dal gol una prestazione superlativa dell’attaccante che ha messo, in più di una occasione, in difficoltà la difesa avversaria. Che possa essere ritornato quello della passata stagione? I tifosi della ‘Dea’ se lo augurano di cuore.


CARNESECCHI: Non una partita impegnativa per l’estremo difensore orobico, ma una menzione va data a lui. Nei minuti finali salva i suoi con un grande intervento su Oudin. Un fenomeno.


KOLASINAC: Davvero ispirato il terzino ex Arsenal autore di una prestazione convincente, con interventi puliti ed ordinati.
Atalanta-Lecce (Foto LaPresse) Notizie.com


ZAPPACOSTA: Uno dei peggiori in campo della ‘Dea’. Si fa anche ammonire per un intervento in ritardo nei confronti dell’avversario. Nel secondo tempo Gasperini lo sostituisce.


SCAMACCA:  Ci si aspetta sempre molto da lui. Per un attaccante che non fa gol è un qualcosa che davvero non si riesce ad accettare. Anche per lui sostituzione.


STREFEZZA: Prova incolore dell’attaccante che dovrebbe fare la differenza nel team salentino. A prescindere dalla rete annullata (per giusto fuorigioco), il nulla assoluto.


 


 


 


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